Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (3-4) maggio-agosto

Analisi dell’extramortalità nell’anno 2015 nella provincia di Palermo

Filippo Pinzone, Rosanna Cusimano, Nicolò Casuccio, Adriana Mancuso, Angela Pitarresi

INTRODUZIONE: a livello nazionale, in Italia è stato registrato un aumento del numero di decessi nel 2015 rispetto agli anni precedenti, le cui cause sono in via di accertamento.
OBIETTIVI:
verificare se nell’anno 2015 vi sia stata nella provincia di Palermo una mortalità superiore a quella del periodo precedente (anni 2009-2014), tenuto conto degli andamenti climatici, e individuare a quali cause di morte sia ascrivibile l’eventuale extramortalità.
DISEGNO:
confronto dei decessi osservati nell’anno 2015 sia con i decessi attesi, stimati sulla base di un’analisi tradizionale dei tassi, sia con un intervallo di predizione stimato utilizzando un modello matematico (Generalized Additive Model, GAM), basato su una distribuzione quasi Poisson dei decessi osservati nel periodo 2009-2014 e sull’andamento delle temperature. Quest’ultima analisi è stata condotta anche per le singole cause di morte.
SETTING E PARTECIPANTI:
sono stati presi in considerazione tutti i decessi dei residenti nella provincia di Palermo nel periodo 2009-2015.
RISULTATI:
considerando i sottogruppi distinti per sesso e residenza, i tassi di mortalità del 2015 standardizzati sulla popolazione europea risultano inferiori a quelli registrati nel periodo 2009-2014, tranne che per le donne residenti nei comuni della provincia (rapporto osservati/attesi: 1,04; IC95% 1,00-1,08). L’analisi mediante modelli GAM mostra un eccesso di mortalità solo per gli uomini di età maggiore di 64 anni, precisamente: per i residenti a Palermo nella 2a settimana di dicembre, per i residenti nei comuni della provincia nella 2a e 3a settimana di febbraio e nella 1a e 2a settimana di agosto. Nell’analisi per causa di morte, eccessi di mortalità si registrano per polmoniti, broncopolmoniti e BPCO nelle prime 2 settimane di gennaio, nella 3a settimana di febbraio, nella 1a, 2a e 4a settimana di agosto e nella 1a settimana di ottobre. Per le malattie infettive, tale mortalità si osserva nella 1a settimana di marzo.
CONCLUSIONI:
è verosimile che in alcuni periodi del 2015 vi possa essere stato un eccesso di mortalità rispetto a periodi analoghi degli anni precedenti. Tuttavia, il fatto che il tasso di mortalità nell’intero arco dell’anno sia uguale o inferiore a quello del periodo precedente fa ritenere che tale eccesso sia riferibile a un effetto di harvesting, cioè di semplice anticipo dei decessi che non influenza il livello generale di mortalità.






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