intervento
Epidemiol Prev 2016; 40 (6): 466-471
DOI: http://dx.doi.org/10.19191/EP16.6.P466.128

I molti dubbi sul rapporto tra casi di microcefalia e infezione da virus Zika in Brasile

Many doubts about the relationship between cases of microcephaly and Zika virus in Brazil

  • Roberto Ronchetti1,2

  • Pietro Massimiliano Bianco3

  1. Facoltà di medicina e chirurgia 1, Università “Sapienza” Roma
  2. Presidente sezione laziale, Associazione “Medici per l’ambiente – ISDE Italia”, Roma
  3. Institute for Environmental Protection and Research (ISPRA), Roma
Roberto Ronchetti -

Riassunto:

Nel corso degli ultimi anni, il virus Zika si è rapidamente diffuso in tutta l’America centro-meridionale e negli ultimi mesi si è esteso anche agli Stati meridionali degli Stati uniti. In coincidenza con l’inizio dell’epidemia in Brasile è stato registrato un aumento dei casi di microcefalia, che ha destato preoccupazione e indotto l’Organizzazione mondiale della sanità a lanciare un allarme. Di certo il virus Zika è in grado di causare microcefalie nei feti di donne gravide che abbiano contratto infezione nei primi mesi di gravidanza; è ben noto che le stesse conseguenze possono avvenire anche nel caso di infezione da molti altri virus. Tuttavia, oltre l’80% dei casi di craniostenosi che verosimilmente si sono verificati in Brasile dal settembre 2015 a oggi si è concentrato in pochi stati del Nord-Est, dove già in passato si erano registrati picchi di tale malformazione. Inoltre, in nessuno dei 60 Paesi dove il virus Zika sta creando diffuse epidemie viene segnalata un’aumentata incidenza di microcefalia. In questo lavoro vengono discussi alcuni dubbi sul legame fra epidemia di microcefalia e virus Zika.

Parole chiave: virus Zika, Brasile, epidemia, microcefalia

Abstract:

During the last few years, Zika virus rapidly spread across Central and South America and in the last months has spread also across Southern States of USA. As the epidemic began in Brazil, an increase of microcephaly cases was registered, causing concern and inducing the World Health Organization to raise an alarm. Certainly, the Zika virus, as many other viruses, has the capacity to induce severe cerebral lesions in foetuses of women infected during the first months of pregnancy. Moreover, more than 80% of cases of craniostenosys that verisimilarly took place in Brazil from September 2015 up to now were registered in few states of North- Eastern Brazil, where peaks of this malformation were registered several years before the appearance of Zika virus. In addition, in none of the 60 Countries where Zika virus is epidemiologically active an increase of the incidence of microcephaly has been reported. This paper intends to analyse some doubts concerning the link between Zika virus and the epidemic of craniostenosys.

Keywords: Zika virus, Brazil, epidemic, microcephaly


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