articolo scientifico
Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6): 359-366
DOI: https://doi.org/10.19191/EP20.5-6.P359.011

L’accesso al pronto soccorso ai tempi del COVID-19: un’analisi dei primi tre mesi nella regione Lazio

Access to the Emergency Department in the time of COVID-19: an analysis of the first three months in the Lazio Region (Central Italy)

  • Luigi Pinnarelli1

  • Paola Colais1

  • Francesca Mataloni1

  • Silvia Cascini1

  • Danilo Fusco2

  • Sara Farchi3

  • Arianna Polo3

  • Marco Lacalamita2

  • Giuseppe Spiga3

  • Sergio Ribaldi4

  • Massimo Magnanti5

  • Marina Davoli1

  1. Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Regione Lazio, ASL Roma 1, Roma
  2. Area sistemi informativi (ICT), logistica sanitaria e coordinamento acquisti, Regione Lazio, Roma
  3. Area rete ospedaliera e specialistica, Regione Lazio, Roma
  4. Chirurgia di emergenza, Ospedale Umberto I, Roma
  5. Pronto soccorso e medicina d’urgenza, Ospedale San Filippo Neri, Roma
Francesca Mataloni -

Cosa si sapeva già

  • L’epidemia di SARS-CoV-2 rappresenta un’emergenza tale da superare le capacità di soddisfare la richiesta di assistenza sanitaria a diversi livelli.
  • I servizi di pronto soccorso e accettazione svolgono un ruolo fondamentale nella gestione degli accessi dei potenziali casi SARS-CoV-2.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Nei primi 3 mesi del 2020, si è osservata una netta riduzione degli accessi totali nei pronto soccorso della regione Lazio rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • Nello stesso periodo, si osserva una riduzione degli accessi per patologie cardio e cerebrovascolari e per traumi gravi, mentre sono aumentati gli accessi per sintomatologia legata alle polmoniti.
  • Nella regione Lazio si è osservata una riduzione degli accessi in pronto soccorso, soprattutto a carico delle condizioni potenzialmente differibili, che dimostra una grossa potenzialità del sistema di ridurre il ricorso al PS per condizioni ad alto rischio di inappropriatezza.

Riassunto:

OBIETTIVI: valutare l’impatto dell’epidemia di SARS-CoV-2 sugli accessi ai servizi di pronto soccorso (PS) della regione Lazio per le patologie dipendenti dal tempo per problemi di salute potenzialmente non indifferibili, per sospetta sintomatologia da SARS-CoV-2 e per condizioni ad alto rischio di inappropriatezza.
DISEGNO:
studio osservazionale.
SETTING E PARTECIPANTI:
accessi nei PS degli ospedali della regione Lazio nei primi tre mesi degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
numero totale di accessi in PS e numero di accessi specifici per patologie cardio e cerebrovascolari, per traumi gravi, per sintomi, segni e stati morbosi mal definiti e per sintomi legati alla polmonite.
RISULTATI:
nei primi 3 mesi del 2019, risultano 429.972 accessi nei PS e nei Dipartimenti di emergenza urgenza e accettazione (DEA) della Regione Lazio; nello stesso periodo del 2020, gli accessi sono pari a 353.806, con una riduzione del 21,5%, fino al 73% in meno nelle ultime tre settimane di marzo, rispetto all’anno precedente. Confrontando i primi 3 mesi del periodo 2017-2019 con il 2020, risulta che gli accessi per sindromi coronariche e cerebrovascolari acute iniziano a ridursi a partire dalla decima settimana, fino ad arrivare, rispettivamente, a una variazione superiore al 57% e al 50%. Gli accessi per sintomi, segni e stati morbosi mal definiti, considerati come proxy di condizioni a rischio di inappropriatezza, si riducono a partire dall’ottava settimana, con variazione massima del 70%. Gli accessi per trauma grave si riducono fino al 70% nell’undicesima settimana. Gli accessi per polmonite aumentano, fino ad arrivare a un incremento del 70% nella dodicesima settimana.
CONCLUSIONI:
il confronto degli accessi ai servizi di PS durante l’epidemia di SARS-CoV-2 con i periodi precedenti può fornire elementi utili sia per la promozione e il miglioramento della pianificazione sia per la gestione di situazioni critiche sia per la riprogrammazione dell’offerta sanitaria secondo criteri di appropriatezza clinica e organizzativa.

Parole chiave: SARS-CoV-2, COVID-19, epidemia, pronto soccorso

Abstract:

OBJECTIVES: to evaluate the impact of the SARS-CoV-2 epidemic on the access to the emergency services of the Lazio Region (Central Italy) for time-dependent pathologies, for suspected SARS-CoV-2 symptoms, and for potentially inappropriate conditions.
DESIGN:
observational study.
SETTING AND PARTICIPANTS:
accesses to the emergency departments (EDs) of Lazio Region hospitals in the first three months of 2017, 2018, 2019, and 2020.
MAIN OUTCOME MEASURES:
total number of accesses to the emergency room and number of specific accesses for cardio and cerebrovascular diseases, for severe trauma, for symptoms, signs, and ill-defined conditions, and for symptoms related to pneumonia.
RESULTS:
in the first 3 months of 2019, there were 429,972 accesses to the EDs of Lazio Region; in the same period of 2020, accesses arise to 353,806, (reduction of 21.5%), with a 73% reduction in the last three weeks of march 2020 as compared with the corresponding period of 2019. Comparing the first 3 months of the 2017-2019 with 2020, the accesses for acute coronary syndrome and acute cerebrovascular disease decreased since the 10th week up to more than 57% and 50%, respectively. The accesses due to symptoms, signs, and ill-defined conditions, proxy of potentially inappropriate conditions, decreased since the 8th week, with a maximum reduction of 70%. Access to severe trauma decreased by up to 70% in the 11th week. The accesses for pneumonia increased up to a 70% increment in the 12th week.
CONCLUSIONS:
the evaluation of accesses to emergency services during the SARS-CoV-2 epidemic can provide useful elements for the promotion and improvement of the planning, for the management of critical situations, and for the reprogramming of the healthcare offer based on clinical and organizational appropriateness.

Keywords: SARS-CoV-2, COVID-19, epidemic, emergency services


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