Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre

L’accesso al pronto soccorso ai tempi del COVID-19: un’analisi dei primi tre mesi nella regione Lazio

Luigi Pinnarelli, Paola Colais, Francesca Mataloni, Silvia Cascini, Danilo Fusco, Sara Farchi, Arianna Polo, Marco Lacalamita, Giuseppe Spiga, Sergio Ribaldi, Massimo Magnanti, Marina Davoli

OBIETTIVI: valutare l’impatto dell’epidemia di SARS-CoV-2 sugli accessi ai servizi di pronto soccorso (PS) della regione Lazio per le patologie dipendenti dal tempo per problemi di salute potenzialmente non indifferibili, per sospetta sintomatologia da SARS-CoV-2 e per condizioni ad alto rischio di inappropriatezza.
DISEGNO:
studio osservazionale.
SETTING E PARTECIPANTI:
accessi nei PS degli ospedali della regione Lazio nei primi tre mesi degli anni 2017, 2018, 2019 e 2020.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
numero totale di accessi in PS e numero di accessi specifici per patologie cardio e cerebrovascolari, per traumi gravi, per sintomi, segni e stati morbosi mal definiti e per sintomi legati alla polmonite.
RISULTATI:
nei primi 3 mesi del 2019, risultano 429.972 accessi nei PS e nei Dipartimenti di emergenza urgenza e accettazione (DEA) della Regione Lazio; nello stesso periodo del 2020, gli accessi sono pari a 353.806, con una riduzione del 21,5%, fino al 73% in meno nelle ultime tre settimane di marzo, rispetto all’anno precedente. Confrontando i primi 3 mesi del periodo 2017-2019 con il 2020, risulta che gli accessi per sindromi coronariche e cerebrovascolari acute iniziano a ridursi a partire dalla decima settimana, fino ad arrivare, rispettivamente, a una variazione superiore al 57% e al 50%. Gli accessi per sintomi, segni e stati morbosi mal definiti, considerati come proxy di condizioni a rischio di inappropriatezza, si riducono a partire dall’ottava settimana, con variazione massima del 70%. Gli accessi per trauma grave si riducono fino al 70% nell’undicesima settimana. Gli accessi per polmonite aumentano, fino ad arrivare a un incremento del 70% nella dodicesima settimana.
CONCLUSIONI:
il confronto degli accessi ai servizi di PS durante l’epidemia di SARS-CoV-2 con i periodi precedenti può fornire elementi utili sia per la promozione e il miglioramento della pianificazione sia per la gestione di situazioni critiche sia per la riprogrammazione dell’offerta sanitaria secondo criteri di appropriatezza clinica e organizzativa.






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