Epidemiologia&Prevenzione 2011, 35 (2) marzo-aprile

Test multipli e analisi di sottogruppo (cosa c’è di sbagliato nel trovare sempre qualcosa di significativo)

Dolores Catelan, Dolores Catelan, Annibale Biggeri, Annibale Biggeri, Fabio Barbone

Nella precedente rubrica avevamo discusso come riportare alcune stime con gli intervalli di confidenza nel riassunto di un lavoro o nella sintesi di un rapporto (in inglese l’abstract di un articolo e l’executive summary di un rapporto tecnico). Rispetto alla procedura di calcolo degli intervalli di confidenza abbiamo mostrato come sia necessaria una correzione e come gli intervalli di confidenza in queste situazioni saranno più ampi al fine di tener conto adeguatamente dell’incertezza che è introdotta dalla selezione di alcune stime e del loro intervallo di confidenza dall’insieme di stime di effetto che sono state calcolate e riportate nell’articolo o nel rapporto.

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