Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (1) gennaio-febbraio

Manca qualcosa: cosa c’è di sbagliato nell’usare l’età alla diagnosi/decesso o la latenza nei casi

Dario Consonni

In base ai libri di testo che fondano il paradigma (nell’accezione di Kuhn) al quale si adegua una determinata disciplina scientifica, si può dire che l’epidemiologia, diversamente dallamedicina, si rivolge alla popolazione nel suo insieme. Alfredo Morabia identifica in questo population thinking uno dei tratti distintivi dell’epidemiologia. Rodolfo Saracci osserva che l’epidemiologo svolge una funzione diagnostica (in senso lato, comprendente anche eziologia e prognosi) per la salute di una comunità, come ilmedico fa per l’individuo. Olli S.Miettinen in un suo recente libro definisce l’epidemiologia semplicemente «medicina di comunità». La distinzione storica tra interesse verso la comunità e interesse per l’individuo è ancora presente nel testo di Brian MacMahon e Tom Pugh, ma non più nel libro di Miettinen del 1985, dove si parla di «funzione di occorrenza». Ciò sposta l’accento sulla stima dei parametri di un modello probabilistico sostanzialmente di tipo eziologico, ma non solo.

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