Epidemiologia&Prevenzione 2012, 36 (3-4) maggio-agosto

Fare, comunicare, condividere

Bruna De Marchi

Che la comunicazione includa aspetti di contenuto e aspetti di relazione è cosa ormai ampiamente nota e decenni di ricerche hanno dimostrato che nell’interpretare, valutare e, ancor prima, nel decidere se esporsi o no a un messaggio, noi tutti prendiamo in considerazione la sua fonte (o quella che ci appare essere tale). «La relazione filtra il contenuto », si potrebbe dire: la valutazione di un messaggio è ampiamente influenzata dalle nostre opinioni su chi lo promuove e diffonde. In modo del tutto prevedibile, tendiamo ad ascoltare e dare maggior credito a persone, gruppi, organizzazioni e istituzioni che condividono i nostri stessi interessi e valori di riferimento. Il fallo di un giocatore della nostra squadra del cuore non è intenzionale, quello dell’avversario è certamente malevolo; le voci non chiare nel bilancio del nostro partito sono giustificate come dimenticanze o errori veniali (almeno in prima battuta), quelle nei bilanci dei partiti avversari sono subito etichettate come esiti di ruberie e malversazioni.

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