Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (4-5) luglio-ottobre

Una discussione libera e plurale sul futuro dell'SSN

Da quasi quindici anni, il privilegio che mi è stato dato di redigere questa pagina di E&P mi ha consentito di volta in volta di enfatizzare quelli che a mio avviso sono i contributi ai temi maggiormente pertinenti alla missione della rivista: l'epidemiologia per la prevenzione (primaria e secondaria, come si sarebbe detto una volta), le conseguenze per la salute delle nefande disuguaglianze sociali, il diritto all'assistenza sanitaria, il raffinamento dei metodi di ricerca epidemiologica, la necessità di una sanità pubblica evidence-based. Questa volta, commentare i contenuti in 3.500 battute (spazi compresi) crea l'imbarazzo della scelta: questo numero è forse il più ponderoso nella storia della rivista (64 pagine a stampa e 155 on-line!), esce in occasione di un incontro degli epidemiologi italiani dal titolo Dentro la crisi, oltre la crisi, e contiene contributi che per la stragrande maggioranza hanno a che fare con il tema del convegno. La sovrapposizione del contenuto della rivista con quelli del convegno dell'AIE emerge in primis dall'illustrazione della struttura del convegno che ne fa la Presidente dell'AIE nel suo editoriale di apertura. I temi trattati dagli altri editoriali e dalle «Attualità» coprono gli argomenti propri della missione della rivista che ho sopra richiamato: la difesa del Servizio sanitario nazionale (SSN), EpiAir2 e i nefasti effetti dell'inquinamento atmosferico, gli archivi elettronici, lo screening oncologico per il cancro della mammella (ma confesso di essere turbato dalla connotazione di uno studio epidemiologico come “non inferiore”). La maggior parte degli articoli originali corrisponde a questi grandi temi.

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