Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 2

COVID-19: studi e riflessioni dell’epidemiologia italiana nel primo semestre della pandemia

Il presente numero monografico offre un meritato tributo all’epidemiologia e alle risposte che questa disciplina è stata fin qui in grado di ispirare alla sanità pubblica e, ancor di più, alla politica nella gestione complessa dell’emergenza COVID-19. L’epidemiologia negli anni passati era rimasta nell’ombra, relegata a ruoli ancillari rispetto alla ricerca clinica, di cui ha rappresentato l’ancoraggio epistemologico e lo strumentario di metodi nell’ambito del paradigma dell’evidence-based medicine. Torna ora alla ribalta, sull’onda di una pandemia che contribuisce a restituirle il senso e la prospettiva originari: conoscere le cause e le modalità di distribuzione delle malattie, allo scopo di prevenirne o limitarne la diffusione. Questa definizione, per così dire “classica”, era andata sfumando nel tempo, proprio in relazione al lento ma progressivo scivolamento dell’epidemiologia dal dominio di Igea (prevenzione) a quello di Panacea (diagnosi, prognosi e terapia). Mentre oggi, di fronte a questa nuova emergenza pandemica – come già era accaduto agli albori della disciplina moderna a Londra durante l’epidemia di colera del 1854 – l’epidemiologia torna protagonista nei luoghi cruciali dell’agorà per orientare e sostenere, attraverso un dialogo serrato con gli altri saperi biomedici e una continua interlocuzione con le istituzioni e con la società civile, le linee di policy sui temi di sanità pubblica.

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