Epidemiologia&Prevenzione 2014, 38 (3-4) maggio-agosto

Vapagismo: strategia inedita per la prevenzione delle malattie legate al fumo?

Riccardo Polosa, Riccardo Polosa

I fumatori di ogni età smettendo di fumare possono guadagnare sostanziali benefici per la salute. Nessun altro singolo sforzo della sanità pubblica è in grado di raggiungere un vantaggio paragonabile alla cessazione su larga scala. Tuttavia, gli approcci convenzionali per smettere di fumare richiedono ai tabagisti di astenersi del tutto e molti fumatori sono incapaci – o non hanno la volontà – di raggiungere questo obiettivo, quindi continuano a fumare nonostante le incombenti conseguenze negative per la salute.
È comunque possibile considerare un’altra opzione: la riduzione dei danni da tabagismo (tobacco harm reduction) attraverso l’assunzione di nicotina da fonti alternative più sicure rispetto al fumo di tabacco, quale per esempio la sigaretta elettronica (e-cig). L’e-cig è un prodotto promettente per la riduzione dei danni da tabagismo, perché, oltre a fornire nicotina attraverso il vapore senza veicolare le sostanze tossiche e cancerogene tipiche dalla combustione, è un valido surrogato dei rituali associati al comportamento del fumatore.
In questo articolo si ipotizza come un’ampia diffusione del vapagismo possa diventare una strategia vincente per ridurre il tabagismo e prevenire le malattie legate al fumo, e vengono avanzate proposte su come riuscire in questo proposito.



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