Epidemiologia&Prevenzione 2012, 36 (1) gennaio-febbraio

Lezione dalla "Sindrome di Quirra" - Più epidemiologia e più prevenzione

Fabrizio Bianchi

Il presente intervento discute

Il punto di partenza della vicenda è la segnalazione nel 2001 da parte di un medico di base di un eccesso di mortalità per tumori del tessuto emolinfopoietico localizzato nella frazione di Quirra e di un eccesso di malformazioni congenite nel comune di Escalaplano. Cocco cita quattro studi epidemiologici indipendenti che hanno escluso aumenti dell’incidenza e della mortalità neoplastica nei comuni circostanti il poligono del Salto di Quirra. A proposito di ciò, il presente intervento solleva i seguenti interrogativi:

Per discutere le conclusioni di Cocco vengono suggerite riflessioni sui limiti metodologici degli studi, sulla mancanza di studi geografici su base sub-comunale e di tipo eziologico.
La vicenda è rappresentativa dei problemi di comunicazione, di partecipazione e delle relazioni tra portatori di interessi, ed in particolare del ruolo dei ricercatori rispetto agli amministratori.


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