Epidemiologia&Prevenzione 2011, 35 (2) marzo-aprile

La valutazione di impatto sanitario (VIS) nei processi decisionali

Carlo Signorelli, Matteo Riccò, Anna Odone

Dopo una disamina delle politiche ambientali italiane in relazione al rapporto con salute umana, questo intervento prende in considerazione alcuni aspetti che impediscono, a parere degli autori, un sistematico utilizzo della valutazione di impatto sanitario (VIS) nei processi decisionali. Tra questi, lamancanza di norme nonché di metodologie e procedure standard per valutazioni oggettive e unanimemente accettate dalle parti coinvolte nell’espressione dei pareri sugli impatti ambientali.Dopo aver sottolineato come l’epidemiologia debba essere lo strumento fondamentale e imprescindibile della VIS, assieme alle conoscenze mediche, di igiene ambientale e di comunicazione del rischio da parte dei professionisti coinvolti, l’intervento evidenzia come questo strumento potrebbe assumere maggiore rilevanza e grande utilità nei processi decisionali qualora venisse sia formalmente che sostanzialmente riconosciuto da tutte le parti (decisori, esperti, cittadini) come utile metodo e venga posta particolare attenzione a evitare possibili strumentalizzazioni e conflitti di interesse.

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