Epidemiologia&Prevenzione 2018, 42 (1) gennaio-febbraio

La tabacchicoltura nel Salento dal 1929 al 1993: possibili implicazioni sanitarie

Maria Rosa Montinari, Pierluca Minelli, Emilio Antonio Luca Gianicolo, Emilio Antonio Luca Gianicolo

La provincia di Lecce è una delle zone a più alta prevalenza di patologie e tumori dell’apparato respiratorio. Viene qui presentata una ricostruzione storica dello sviluppo della tabacchicoltura nel Salento, effettuata tramite un’analisi descrittiva delle serie storiche di indicatori di coltura del tabacco, per fornire un ulteriore elemento di conoscenza sui potenziali fattori di rischio per le patologie e i tumori respiratori. I dati relativi a estensioni in ettari e produzioni della coltura nella provincia di Lecce, in Puglia e in Italia sono stati forniti dalla Camera di commercio di Lecce e dall’Istat.
Dal 1929 al 1993, la provincia di Lecce ha fornito tra il 75% e il 94% del tabacco coltivato in Puglia e fino al 1945 il 25% del tabacco nazionale. Dalla fine degli anni Sessanta, si è osservato un crescente aumento del rendimento unitario che nel 1991 raggiungeva i 21,5 quintali per ettaro nel Salento.
Questa importante produzione di tabacco, associata in letteratura a un uso intensivo di pesticidi, potrebbe rappresentare un elemento da considerare in studi analitici quale potenziale determinante dell’elevata prevalenza di malattie respiratorie e di tumori polmonari nella popolazione maschile della provincia di Lecce.


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