Epidemiologia&Prevenzione 2009, 33 (4-5) luglio-ottobre

Le potenzialità degli archivi SDO per gli studi epidemiologici

Stefano Rosso, Roberto Zanetti

Per molti anni i Registri tumori hanno rappresentato in Italia l’unica fonte in grado di fornire dati attendibili circa l’incidenza delle neoplasie. Negli ultimi decenni il nostro sistema sanitario ha però sviluppato un processo di informatizzazione degli archivi ospedalieri che permette oggi di ottenere stime di incidenza per i tumori a partire dalle sole schede di dimissione ospedaliere. Epidemiologia & Prevenzione ha recentemente affrontato il dibattito riguardante l’utilizzo per fini epidemiologici di dati derivanti dalle schede nosologiche ospedaliere (Epidemiol Prev 2008; 32(6): 281-84). In questo numero della rivista (p. 147) presentiamo uno studio di Ferretti et al. che mette a confronto i due metodi di stima e la loro affidabilità nel caso del tumore della mammella, e che viene qui sotto commentato in una nota inviata in redazione da Rosso e Zanetti del Registro tumori del Piemonte.

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