Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (4) luglio-agosto

Sviluppo di un modello concettuale di riferimento per l’interpretazione degli indicatori di prevenzione dell’obesità infantile e nell’adolescenza nel Piano nazionale della prevenzione

Serena Broccoli, Francesco Venturelli, Francesco Venturelli, Francesco Bevere, Mario Braga, Mimma Cosentino, Daniela Galeone, Antonio Federici, Mariagrazia Marvulli, Stefania Vasselli, Mariadonata Bellentani, Annalisa Bargellini, Alberto Perra, Angela Spinelli, Stefano Campostrini, Stefania Porchia, Franco Cavallo, Fabrizio Faggiano, Giuseppe Costa, Paolo Giorgi Rossi

INTRODUZIONE: il Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2014-2018 ha indicato alle Regioni obiettivi e strategie per la prevenzione dell’obesità e si è dotato di un sistema di valutazione d’impatto.
OBIETTIVI:
sviluppare un modello per l’interpretazione delle variazioni negli indicatori relativi all’obesità infantile e nell’adolescenza.
METODI:
da una revisione sistematica, DPSEEA («forze trainanti», «pressioni», «stato», «esposizione», «effetto», «azioni») è risultata la cornice concettuale più completa e applicabile. Un gruppo di esperti ha identificato determinanti e nessi causali e possano agire gli interventi proposti dal PNP come su questi. Il modello finale è stato ottenuto attraverso un processo iterativo che ha coinvolto un comitato consultivo di decisori e rappresentanti di società scientifiche.
RISULTATI:
«forze trainanti» identificate sono legate a profitto dell’industria alimentare, all’alimentazione scolastica, al contesto domestico. Tra le «Pressioni» rientrano abitudini familiari, offerta delle mense scolastiche e fattori socioculturali, contesto di vita, organizzazione dell’attività fisica (AF) scolastica ed extra-scolastica. Nello «stato» sono inclusi: frequente consumo di cibo confezionato, alta quantità di cibo ipercalorico disponibile, mancanza del pasto in famiglia, consumo di bevande gasate e zuccherate, interruzione precoce dell’allattamento al seno, scarsa fruibilità di spazi esterni, frequente uso del trasporto privato e scarsa offerta di AF nelle scuole. «Esposizione» sono le opportunità di AF e apporto calorico, che agiscono su «effetto» (prevalenza di obesità).
CONCLUSIONI:
il modello interpretativo colloca le «azioni» e i meccanismi che dovrebbero modificare AF e apporto calorico, in una sequenza causale, rendendo esplicito il costrutto degli indicatori di monitoraggio e d’impatto.





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