Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 1

Socioeconomic inequalities in reproductive outcomes in the Italian NINFEA birth cohort and the Piedmont Birth Registry

Costanza Pizzi, Maja Popovic, Elena Isaevska, Franca Rusconi, Giovenale Moirano, Franco Merletti, Lorenzo Richiardi

INTRODUZIONE: numerosi studi condotti in diversi Paesi hanno rilevato disuguaglianze socioeconomiche negli esiti riproduttivi. In uno studio collaborativo europeo condotto nel 2012 per studiare l’associazione tra la posizione socioeconomica (PSE), misurata attraverso il livello di istruzione materno, e l’occorrenza di parti pretermine, le stime ottenute nella coorte di nuovi nati NINFEA non erano del tutto coerenti con la maggioranza degli studi. Tuttavia, la coorte NINFEA ha partecipato allo studio del 2012 solamente con le prime 2.500 gravidanze e le stime non erano aggiustate per nessun potenziale confondente, basandosi sul presupposto che la SEP sia un’esposizione distale, non influenzabile da altri fattori di rischio del parto pretermine.

OBIETTIVO: analizzare la relazione tra PSE ed esiti riproduttivi, utilizzando i dati dell’intera coorte NINFEA, e di confrontare i risultati con quelli ottenuti dal Registro delle nascite piemontese, tenendo conto del baseline collider bias sia nella coorte sia nel Registro.
DISEGNO: studio osservazionale.
SETTING E PARTECIPANTI: sono stati analizzati 5.323 bambini (gravidanze singole) della coorte NINFEA, le cui madri sono state arruolate nello studio prima della 36a settimana di gestazione. Le analisi sulla scolarità materna sono state replicate nei dati del Registro delle nascite piemontese del 2011, che includeva 35.318 nati vivi da gravidanze singole. Per tenere conto del baseline collider bias, i fattori che influenzano la partecipazione allo studio NINFEA o la probabilità di avere una gravidanza nella popolazione generale sono stati trattati come potenziali confondenti.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: è stata analizzata l’associazione del livello di istruzione materno e di un indicatore di reddito familiare, recentemente sviluppato, con il parto pretermine (<37 settimane di gestazione) e il basso peso alla nascita (<2.500 g).
RISULTATI: nella coorte NINFEA, una bassa PSE era positivamente associata sia al parto pretermine sia al basso peso alla nascita, con associazioni leggermente più forti per il reddito familiare, in particolare con il basso peso alla nascita. I risultati sono coerenti con quelli ottenuti dai dati del Registro, dove si è osservata una relazione inversa tra il livello d’istruzione materno e i due esiti di interesse. In entrambe le popolazioni era necessario aggiustare per età e parità materna, suggerendo che, indipendentemente dal tipo di popolazione in studio (selezionata vs rappresentativa), per ottenere stime non distorte vanno considerati i fattori che influenzano la probabilità di rientrare in questa popolazione.
CONCLUSIONI: in una popolazione italiana contemporanea, una bassa PSE è associata con esiti riproduttivi avversi.

epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0