Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 2

Socioeconomic inequalities in overall and COVID-19 mortality during the first outbreak peak in Emilia-Romagna Region (Northern Italy)

Chiara Di Girolamo, Letizia Bartolini, Nicola Caranci, Maria Luisa Moro

OBIETTIVI: fornire una descrizione delle disuguaglianze socioeconomiche nella mortalità totale e in quella correlata al COVID-19 durante il primo picco dell’epidemia (marzo e aprile 2020) nella regione Emilia-Romagna tramite l’utilizzo di indicatori socioeconomici misurati a livello di sezione di censimento.
DISEGNO:
studio trasversale basato sul record-linkage del sistema di notifica COVID-19, l’anagrafe regionale degli assistiti e i dati del censimento del 2011.
SETTING E PARTECIPANTI:
residenti in Emilia-Romagna raggruppati sulla base di tre indicatori socioeconomici misurati a livello di sezione di censimento: indice di deprivazione, grado di affollamento dell’abitazione, percentuale di popolazione residente straniera.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
morti totali e morti direttamente attribuibili a COVID-19. L’associazione tra mortalità e indicatori socioeconomici è stata valutata attraverso differenze tra tassi e rapporti tra tassi di mortalità, stimati attraverso modelli di Poisson.
RISULTATI:
durante il picco dell’epidemia, le nove province dell’Emilia-Romagna sono state colpite in modo diseguale dall’epidemia COVID-19: Piacenza ha registrato il più alto numero assoluto di morti COVID-19 mentre Ferrara quello più basso. Il carico di mortalità totale e direttamente correlata a COVID-19 è stato diseguale anche in termini di caratteristiche socioeconomiche. Le differenze percentuali nei tassi di mortalità tra le sezioni di censimento meno svantaggiate e quelle più svantaggiate sono state più intense per la mortalità COVID-19 rispetto a quella totale, suggerendo che l’epidemia di Coronavirus abbia avuto un impatto maggiore nelle aree più deprivate. Sebbene i gradienti nella mortalità non siano sempre chiaramente apprezzabili, il rischio di morte, sia in termini assoluti sia relativi, è stato costantemente più alto tra i soggetti che vivono nelle sezioni di censimento più svantaggiate. Le differenze tra tassi sono state più importanti tra gli uomini, mentre i rapporti tra i tassi sono stati di entità simile nei due sessi, specialmente per la mortalità COVID-19.
CONCLUSIONI:
nonostante la loro natura descrittiva, questi risultati documentano la presenza di disuguaglianze socioeconomiche nella mortalità totale e in quella correlata al COVID-19 e dovrebbero essere presi in considerazione nella formulazione di politiche e interventi di sanità pubblica che si porranno in essere in caso di recrudescenze dell’epidemia da COVID-19.






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