Epidemiologia&Prevenzione 2011, 35 (2) marzo-aprile

Sensibilità del test immunochimico e del programma nello screening del cancro del colon retto nella provincia di Reggio Emilia

Cinzia Campari, Romano Sassatelli, Luisa Paterlini, Lorenzo Camellini, Patrizia Menozzi, Antonella Cattani

Obiettivi: stimare la sensibilità del test immunochimico per la ricerca del sangue occulto fecale e la sensibilità del programma nello screening del tumore del colon retto nella provincia di Reggio Emilia.

Disegno e setting: studio di coorte, retrospettivo, comprendente 80.357 persone di ambo i sessi, di età 50-69 anni, residenti nella provincia di Reggio Emilia, che nel periodo aprile 2005-dicembre 2007, abbiano aderito al primo passaggio del programma di screening colorettale, eseguendo un test immunochimico per la ricerca del sangue occulto fecale.

Outcome principali: incidenza dei cancri di intervallo. Stima della sensibilità del test e del programma tramite il metodo dell’incidenza proporzionale, stratificata per sesso, età, anno di intervallo e sede.

Risultati e conclusioni: la sensibilità complessiva del test è stata del 73,2% (IC95% 63,8- 80,7). La sensibilità del test è risultata inferiore nel genere femminile (70,5%vs 75,1%),maggiore nella fascia 50-59 (78,6% vs 70,2%) e maggiore nel colon rispetto al retto (75,1%vs 68,9%). Il test ha mostrato una sensibilità superiore nel primo anno di intervallo rispetto al secondo (84,4%vs 60,5%), trendmantenuto stratificando anche per sesso. La differenza tra primo e secondo anno di intervallo è risultata statisticamente significativa (RR=0,39, IC95% 0,22-0,70). La sensibilità complessiva del programma è stata del 70,9% (IC95% 61,5- 78,5). Nessuna differenza statisticamente significativa è emersa nel confronto tra i generi, fasce di età o sedi, mentre la sensibilità nel primo anno è risultata significativamentemaggiore rispetto al secondo anno di intervallo (83,2% vs 57,0%; RR=0,41, IC95% 0,24- 0,69). Questi valori, nel complesso, hanno confermato analoghi studi italiani, nonostante si siano osservate differenze nei sottogruppi di stratificazione.

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