Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (3-4) maggio-agosto

Screening facile per tutti

Mauro Palazzi, Mirna Severi, Claudia Imolesi, Patrizia Vitali, Massimo Farneti, Alessia Bianchini, Tiziana Cristallo

OBIETTIVI: aumentare la partecipazione delle donne immigrate ai programmi di screening per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina.
DISEGNO: studio di intervento pre-post per valutare l’efficacia del richiamo telefonico alle donne immigrate.
SETTING E PARTECIPANTI: 6.133 donne immigrate a Cesena (Emilia-Romagna) che non avevano eseguito un Pap test negli ultimi tre anni.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: incremento della percentuale di adesione delle donne immigrate allo screening per il carcinoma della cervice uterina.
RISULTATI: il contatto telefonico e il counselling effettuato da mediatori linguistici a donne immigrate da Paesi a forte pressione migratoria (PFPM) ha portato la loro percentuale di adesione allo screening per il cancro della cervice uterina dal 46% (periodo 2006-2008) al 56% (periodo 2011-2013). I mediatori linguistici sono riusciti a contattare telefonicamente 2.131 donne immigrate e hanno verificato che 1.437 non avevano eseguito il Pap test negli ultimi tre anni. A queste donne è stato consigliato di fare un Pap test e 555 lo hanno eseguito. Il costo per ogni Pap test è pari a circa 25 euro, da dividere fra counselling e costo della chiamata. I risultati dei Pap test, delle colposcopie e delle analisi istologiche hanno permesso di individuare e trattare 2 displasie di grado I (lieve), 3 di grado II (moderato) e 3 di grado III (elevato). Queste sei donne con displasia moderata o grave avevano un'età media di 37 anni e non avevano mai eseguito un Pap test. Ogni caso di displasia moderata o grave individuata ha un costo di circa 2.000 euro.
CONCLUSIONE: il sollecito e il counselling telefonico fatto da mediatori linguistici per favorire l’adesione delle donne straniere allo screening è risultato efficace e a basso costo.

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