Epidemiologia&Prevenzione 2012, 36 (3-4) maggio-agosto

Ruolo della qualità delle schede di dimissione ospedaliera nella valutazione comparativa degli esiti: l’esempio della BPCO riacutizzata

Valeria Fano, Mariangela D'Ovidio, Katiuscia del Zio, Davide Renzi, Daniela Tariciotti, Nerina Agabiti, Lucia Argenti, Maria Sofia Cattaruzza, Antonio Fortino

OBIETTIVO: confrontare i risultati della valutazione comparativa del Programma regionale di valutazione degli esiti degli interventi sanitari (P.Re.Val.E.) dell’esito “mortalità a 30 giorni dal primo accesso per broncopneumatia cronico ostruttiva (BPCO) riacutizzata” prima e dopo la revisione delle cartelle cliniche in uno degli ospedali di Roma inclusi nel confronto regionale.
DISEGNO
:metodo del reabstract-study sulle cartelle cliniche incluse nella valutazione regionale.
SETTING E PARTECIPANTI: 232 cartelle cliniche recuperate dagli archivi dell’ospedale Grassi (biennio 2006-2007) ed esaminate da due medici e un infermiere specificamente formati.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: riproduzione in cieco dei codici delle diagnosi e delle procedure secondo una griglia di criteri conforme alle linee guida regionali per la codifica delle schede di dimissione ospedaliera. Confronto tra i modelli di valutazione dell’esito prima e dopo la ricodifica delle diagnosi. Registrazione di altre informazioni relative al momento dell’ammissione e della dimissione: numero di riacutizzazioni nell’ultimo anno; abitudine al fumo; uso di ossigeno e/o altre terapie; consulenza pneumologica alla dimissione.
RISULTATI: la maggior parte dei casi (94%) sono stati confermati come BPCO sulla base della revisione. Un totale di 168 casi (72%) è stato identificato come BPCO riacutizzata, 49 (21%) sono stati identificati come affetti da BPCO e solo 15 casi (6%) sono risultati non affetti da BPCO. I risultati del nuovo modello vedono la posizione dell’ospedale Grassi sostanzialmente invariata nella valutazione comparativa dell’esito in studio (RR =23 vs RR =24). La documentazione clinica risulta inaccurata nella registrazione delle informazioni alla dimissione (50%di dati mancanti sul fumo, 83% sulle riacutizzazioni dell’ultimo anno, 22% sull’organizzazione del follow-up ospedaliero).
CONCLUSIONE: questo studio contribuisce al dibattito sul ruolo della qualità dei dati amministrativi nella valutazione degli esiti degli interventi sanitari. Altri aspetti rilevanti sono lo stimolo alla collaborazione tra diverse figure dell’ospedale e la sensibilizzazione riguardo l’importanza dell’accuratezza dei dati sanitari e amministrativi.






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