Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 1

Paediatric ambulatory care sensitive hospitalisation and Italian deprivation index: retrospective multilevel analysis of administrative data from 2008 to 2018 in the Abruzzo Region (Southern Italy)

Pamela Di Giovanni, Fabrizio Cedrone, Giuseppe Di Martino, Ferdinando Romano, Tommaso Staniscia, Tommaso Staniscia

OBIETTIVI: calcolare e analizzare il trend delle ospedalizzazioni pediatriche per patologie sensibili alle cure ambulatoriali (ambulatory care sensitive conditions, ACSC) dal 2008 al 2018 in una regione del Sud Italia e indagare l’associazione con l’indice di deprivazione socioeconomica.
DISEGNO: studio osservazionale retrospettivo.
SETTING E PARTECIPANTI: sono stati identificati i ricoveri ACSC in età pediatrica (≤18 anni). Sono state selezionate le dimissioni per ACSC nella regione Abruzzo dal 2008 al 2018 ed è stato assegnato l’indice di deprivazione del comune di residenza alla scheda di dimissione ospedaliera.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: è stato calcolato, per gli anni di osservazione, il tasso dei ricoveri prevenibili in età pediatrica standardizzato per genere ed età con il metodo diretto. È stata valutata la variazione percentuale media annua (AAPC) con un’analisi del trend. Sono stati, inoltre, calcolati gli odds ratio (OR) di ospedalizzazione per ACSC attraverso un modello gerarchico di tipo logistico.
RISULTATI: sono stati presi in esame 252.513 ricoveri di cui 16.264 (6,4%) attribuibili a ACSC. Nel periodo di osservazione, il tasso di ospedalizzazione è sceso da 8,59 per 1.000 residenti a 6,12 per 1.000 residenti, con una AAPC di -3,7, che è risultata statisticamente significativa (p<0,05). Si è rilevata, inoltre, un’associazione tra i ricoveri relativi alle ACSC e la deprivazione del comune di residenza. Usando come confronto i residenti nei comuni appartenenti al primo quintile, il meno deprivato, la forza di questa associazione è aumentata dal terzo quintile (OR 1,13; CI95% 1,02-1,24) fino al quinto quintile, più deprivato (OR 1,14; CI95% 1,01-1,30).
CONCLUSIONE: i pazienti pediatrici residenti in Abruzzo hanno un rischio di effettuare un ricovero prevenibile per una ACSC che dipende dall’indice di deprivazione del comune di residenza. Anche se risulta difficile valutare i meccanismi coinvolti nella relazione tra deprivazione economica e ospedalizzazione, l’indice di deprivazione può essere utile per identificare le aree più a rischio su cui indirizzare prioritariamente interventi di sanità pubblica.

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