Epidemiologia&Prevenzione 2021, 45 (1-2) gennaio-aprile

Multimorbidity epidemiology and health care utilization through combined healthcare administrative databases

Daniela Fortuna, Elena Berti, Maria Luisa Moro

INTRODUZIONE: l’analisi della multimorbidità dà informazioni essenziali a supporto delle politiche sanitarie in materia di prevenzione, gestione clinica e allocazione delle risorse, per poter garantire percorsi di cura personalizzati e adeguati ai pazienti con patologie croniche multiple.
OBIETTIVI: presentare l’applicazione di una metodologia basata su dati disponibili nelle banche dati sanitarie correnti per valutare l’entità della multimorbidità, intesa come copresenza di due o più patologie croniche in un singolo individuo, analizzandone l’epidemiologia, l’impatto sulle risorse sanitarie e identificando pattern di multimorbidità ottenuti in base all’associazione non casuale tra patologie croniche. 
DISEGNO: studio osservazionale basato sul record-linkage di dati sanitari regionali correnti.
SETTING E PARTECIPANTI: la popolazione oggetto di studio è costituita da 3.901.252 persone con età ≥18 anni, residenti permanentemente o temporaneamente in Emilia-Romagna durante il 2017. 
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: prevalenza e incidenza di periodo di 32 patologie croniche; identificazione di pazienti affetti da due o più patologie croniche concomitanti (pazienti con multimorbidità) e valutazione della loro prevalenza, incidenza, dell’utilizzo di risorse sanitarie e dei relativi costi. Mediante l’analisi fattoriale, valutazione dell’associazione tra malattie croniche e stima dei gruppi di condizioni croniche coesistenti in modo non casuale (pattern di multimorbidità) nella popolazione anziana (età ≥65 anni).
RISULTATI: nel 2017, l’incidenza di nuovi soggetti con multimorbidità è risultata pari al 2,7% (4,9% tra gli over 65) e la loro prevalenza di periodo, valutata su 3.901.252 residenti adulti, è stata del 25,2%, variando tra il 2,8% rilevato nella popolazione con età inferiore ai 40 anni e il 72,5% rilevato tra gli ultraottantenni, senza differenze rilevanti per genere. Il 61% degli anziani è risultato affetto da due o più malattie croniche concomitanti, tra le quali sono stati individuati quattro gruppi costituiti da condizioni croniche la cui copresenza è risultata statisticamente significativa (pattern cardiovascolare, neuropsichiatrico, metabolico e del dolore). I quattro pattern di multimorbidità hanno interessato il 39,6% degli over 65. L’impatto sull’uso delle risorse sanitarie è risultato considerevole: circa il 70% delle prestazioni sanitarie erogate (farmaci, ricoveri, prestazioni specialistiche eccetera) fornite nel 2017 dal Servizio sanitario regionale e il 72% dei relativi costi sostenuti sono stati destinati ai pazienti con multimorbidità (tra gli anziani, queste percentuali sono risultate rispettivamente dell’81% e dell’86,7%).
CONCLUSIONI: i database sanitari correnti rappresentano una valida fonte di dati per valutare l’entità della multimorbidità e il suo impatto sull’utilizzo dei servizi sanitari. I quattro pattern di multimorbidità stimati nello studio spiegano la maggior parte della prevalenza della multimorbidità e della relativa quota di utilizzo delle risorse sanitarie. 

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