Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (6) novembre-dicembre

L’alcoldipendenza nella popolazione generale: i criteri di diagnosi secondo i medici di medicina generale e secondo l’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI)

Francesco Marcatto, Donatella Ferrante, Allaman Allamani, Stefano Bravi, Francesco Cipriani, Fabio Voller, Francesca Scafuri, Jakob Manthey, Jürgen Rehm, Pierluigi Struzzo

OBIETTIVI: identificare i criteri utilizzati dai medici di medicina generale (MMG) per le diagnosi di alcoldipendenza (AD) e confrontarli con quelli dell’intervista Composite International Diagnostic Interview (CIDI).
DISEGNO:
studio correlazionale trasversale.
SETTING E PARTECIPANTI:
i 55 MMG delle regioni Friuli Venezia Giulia e Toscana che hanno preso parte alla ricerca hanno effettuato una valutazione clinica dei primi 40 pazienti che si presentavano da loro per una visita medica.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
tassi di alcoldipendenza diagnosticati dai MMG e dall’intervista CIDI e loro relazione con le variabili sociodemografiche, la presenza di altre patologie e il consumo di alcol.
RISULTATI:
i MMG hanno diagnosticato l’AD nel 5,4% dei casi e l’intervista CIDI nel 4,4% dei casi, con una sovrapposizione del 26% circa. Rispetto al CIDI, i MMG hanno identificato come AD pazienti di età più avanzata e affetti da malattie epatiche e ipertensione.
CONCLUSIONI:
la limitata sovrapposizione tra diagnosi di AD fatte dai MMG e dal CIDI è problematica. I MMG sembrano individuare prevalentemente le forme di AD più gravi, in cui il consumo eccessivo di alcol è associato alla presenza di patologie epatiche, mentre il CIDI permette di individuare anche pazienti più giovani che non hanno ancora sviluppato patologie. L’efficacia dell’individuazione dell’AD tra gli assistiti da parte dei MMG potrebbe essere incrementata usando congiuntamente la competenza dei MMG e quella dei questionari standardizzati sul consumo di alcol.






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