Epidemiologia&Prevenzione 2013, 37 (4-5) luglio-ottobre

Indicatori ambientali nello studio EpiAir2: i dati di qualità dell’aria per la sorveglianza epidemiologica

Martina Gandini, Giovanna Berti, Giorgio Cattani, Annunziata Faustini, Cecilia Scarinzi, Francesca De' Donato, Gabriele Accetta, Lorenzo Angiuli, Salvatore Caldara, Giulia Carreras, Patrizia Casale, Katiuscia Di Biagio, Simone Giannini, Cinzia Iuzzolino, Guido Lanzani, Paolo Lauriola, Paola Leuci, Marika Mariuz, Stefano Marchesi, Alessandra Nocioni, Silvia Pistollato, Lorenzo Pizzi, Andrea Ranzi, Maria Serinelli, Emanuele Stagnaro, Luisa Vianello, Maria Angela Vigotti, Stefano Zauli Sajani, Ennio Cadum, Gruppo collaborativo EpiAir2

OBIETTIVO: costruzione di indicatori ambientali di inquinamento aerodiffuso per finalità di sorveglianza epidemiologica in 25 città italiane per il progetto EpiAir2 (2006-2010) e presentazione dei dati di dieci anni di sorveglianza in 10 città italiane (2001-2010).
DISEGNO: sono stati raccolti dati di particolato (nelle frazioni PM10 e PM2.5 ), biossido di azoto (NO2 ) e ozono (O3), considerati fattori di rischio per la salute. I dati meteorologici considerati come confondenti nell’analisi dell’effetto degli inquinanti sono stati: temperatura, umidità relativa (e la variabile derivata “temperatura apparente”) e pressione barometrica. I criteri per la selezione delle stazioni di monitoraggio e i metodi di calcolo per la costruzione di indicatori ambientali a partire dalle serie giornaliere disponibili sono stati scelti in continuità con la precedente edizione di EpiAir. Per tutte le città, è stata verificata l’omogeneità dei dati selezionati nel rappresentare l’esposizione delle popolazioni.
SETTING E PARTECIPANTI: il progetto EpiAir2 coinvolge per gli anni 2006-2010 le città di Milano, Mestre-Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto, Cagliari e Palermo, già presenti nello studio EpiAir. A questo elenco vanno aggiunte le città di Treviso, Trieste, Padova, Rovigo, Piacenza, Parma, Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Genova, Rimini, Ancona, Bari, Napoli e Brindisi.
RISULTATI: nel periodo considerato è stato osservato un decremento delle concentrazioni di particolato nella maggior parte delle città in analisi, mentre non si può giungere a conclusioni così nette per NO2 e ozono. L’analisi dell’andamento temporale degli indicatori ha evidenziato valori medi annuali di PM10 superiori ai 40 μg/m3 in alcune città della Pianura Padana, e valori medi annuali di NO2 costantemente superiori ai 40 μg/m3 nelle città di Trieste, Milano, Padova, Torino, Modena, Bologna, Roma e Napoli.
CONCLUSIONE: l’ampliamento del progetto EpiAir, con l’inclusione di ulteriori 13 città, ha permesso di evidenziare peculiarità legate alle differenti aree geografiche in studio e numerose situazioni di criticità con superamenti dei valori di concentrazione limite fissati dalla legislazione corrente. I risultati dello studio EpiAir2 confermano la necessità di un sistema di sorveglianza dell’inquinamento aerodiffuso nei centri urbani e industriali al fine di ottenere stime affidabili dell’esposizione della popolazione residente e di monitorarne l’andamento nel tempo.

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