Epidemiologia&Prevenzione 2012, 36 (5) settembre-ottobre

Incidenza di tumori e mortalità nella coorte dei residenti in prossimità delle centrali nucleari italiane di Borgo Sabotino e del Garigliano

Francesca Mataloni, Carla Ancona, Chiara Badaloni, Simone Bucci, Susanna Busco, Elisabetta Cupellaro, Fabio Pannozzo, Marina Davoli, Francesco Forastiere

INTRODUZIONE: la provincia di Latina è da anni oggetto di interesse per la presenza nel territorio delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano, attive dagli inizi degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta. In letteratura, i tumori del tessuto linfoematopoietico, dell’encefalo, della tiroide, della mammella e del polmone sono stati associati all’esposizione a radiazioni ionizzanti, ma le evidenze della relazione tra residenza in prossimità di impianti nucleari e tumori sono ancora controverse.
OBIETTIVO
: valutare l’associazione tra residenza nei pressi delle centrali nucleari e incidenza e mortalità per tumori delle sedi radiosensibili.

METODI: utilizzando gli archivi anagrafici comunali è stata arruolata la coorte delle persone residenti entro 7 km dalle centrali nucleari al 01.01.1996 e quelle stanziatesi nell’area considerata fino al 2002. Lo stato in vita è stato studiato al 31.12.2007. L’analisi della mortalità è stata effettuata per il periodo 1996-2007; quella dell’incidenza per il periodo 1996-2006. Sono stati calcolati rapporti standardizzati di mortalità e incidenza per la coorte dei residenti entro 7 km dalle centrali (SMR e SIR con relativi intervalli di confidenza, IC95%), prendendo come riferimento la popolazione regionale (SMR) e provinciale (SIR). Ai fini di un’analisi interna alla coorte sono state definite tre categorie di distanza dalle centrali: 0-2, 2-4 e 4-7 km; ogni individuo della coorte è stato assegnato a una fascia di distanza utilizzando un sistema GIS. Per confrontare l’incidenza e la mortalità dei gruppi esposti (0-2 e 2-4 km) con quello di riferimento (4-7 km) sono stati calcolati rischi relativi (RR, IC95%), aggiustati per età e stato socioeconomico attraverso una regressione di Poisson.
RISULTATI
: la coorte è composta da 39.775 persone, di cui il 32%residente entro 4 km dalle centrali nucleari. La mortalità per causa dell’intera coorte non è diversa da quella della popolazione regionale. Per l’incidenza dei tumori, il solo dato in eccesso è rappresentato da un aumento di incidenza di cancro della tiroide tra le donne (SIR 1,53 IC95%1,18-1,95). L’analisi per fasce di distanza, all’interno dei 7 km, ha mostrato per gli uomini un eccesso statisticamente significativo di mortalità per tutte le cause, per tumore dello stomaco e per malattie cardiovascolari; nessun eccesso è stato invece osservato tra le donne. Per quanto riguarda l’incidenza di tumori, non si è osservato nessun eccesso di rischio in relazione alla distanza dagli impianti.
CONCLUSIONI
: l’analisi della mortalità e dell’incidenza per distanza dagli impianti non ha evidenziato eccessi per patologie correlate all’esposizione a radiazioni. L’aumento di tumori della tiroide nell’intera area suggerisce comunque di continuare la sorveglianza epidemiologica della popolazione.




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