Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (1) gennaio-febbraio

Impatto di un decreto su ACE-Inibitori e Sartani in prevenzione secondaria nel Lazio: un’analisi pre-post

Flavia Mayer, Ursula Kirchmayer, Mirko Di Martino, Nerina Agabiti, Danilo Fusco, Marina Davoli

OBIETTIVI: valutare l’effetto del Decreto del Commissario ad acta (DCA) del 2010 che promuove l’appropriatezza d’uso dei farmaci ad azione sul sistema renina-angiotensina (ACE-Inibitori e Sartani) per malattie cardiovascolari (MCV), che mira a un aumento della copertura terapeutica generale con una riduzione della proporzione di prescrizioni di Sartani al di sotto del 30%.
SETTING E PARTECIPANTI: dal Sistema informativo ospedaliero sono state arruolate due coorti di pazienti con diagnosi di MCV incidente dimessi rispettivamente nei 12 mesi pre-DCA (35.917 pazienti) e nei 12 mesi post-DCA (35.491 pazienti).
DISEGNO:
attraverso i registri delle prescrizioni farmaceutiche in ambito territoriale e ospedaliero, per ogni paziente è stata rintracciata la prima prescrizione di ACE-Inibitori e Sartani nei 30 giorni successivi alla dimissione. Per valutare un cambiamento strutturale nella serie storica delle prescrizioni tra i periodi pre- e post-DCA è stata effettuata una segmented regression analysis.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
confronto dei trend delle proporzioni mensili di utilizzatori dei 2 gruppi di farmaci nel periodo pre- e post-DCA.
RISULTATI: la proporzione dei pazienti con MCV trattati con ACE-Inibitori e Sartani era attorno al 50%, sia nei 35.917 pazienti della coorte pre-DCA sia nei 35.491 pazienti della coorte post-DCA. Inoltre, in entrambe le coorti la ripartizione delle prescrizioni era pari al 60% per gli ACE-Inibitori e al 40% per i Sartani. La proporzione di prescrizioni di Sartani scende sotto il 30% nel periodo post-DCA solo in ambito ospedaliero. Per la sottopopolazione dei pazienti naïve per utilizzo di ACEInibitori e Sartani, invece, l’obiettivo di scendere sotto la soglia del 30% è raggiunto sia in ambito ospedaliero sia in ambito di medicina territoriale.
CONCLUSIONI: il DCA non ha portato a un miglioramento complessivo dell’appropriatezza prescrittiva di ACE-Inibitori e Sartani in prevenzione cardiovascolare secondaria. Tuttavia, si osserva una scelta del farmaco più in linea con il DCA nei pazienti naïve, e quando il farmaco viene erogato in ambito ospedaliero.






epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0