Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (5-6) settembre-dicembre

I comportamenti alimentari dei bambini della scuola primaria in Italia fotografati dal sistema di sorveglianza nazionale OKkio alla salute

Paola Nardone, Laura Lauria, Marta Buoncristiano, Enrica Pizzi, Daniela Galeone, Angela Spinelli, Gruppo OKkio alla salute

OBIETTIVI: descrivere i comportamenti alimentari dei bambini della scuola primaria e le iniziative scolastiche di promozione di sane abitudini alimentari.
DISEGNO: sistema di sorveglianza con studi di prevalenza biennali.
SETTING E PARTECIPANTI: nel 2014 si è svolta la quarta raccolta dati del sistema di sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE promosso e finanziato dal Ministero della salute/CCM e coordinato dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con le Regioni. Hanno partecipato alla rilevazione 2.408 scuole primarie, 48.426 bambini e 50.638 genitori. Il campionamento è stratificato a grappolo (unità primarie di campionamento: le classi terze); le informazioni sono raccolte con questionari rivolti a bambini, genitori, insegnanti e dirigenti scolastici.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: consumo di prima colazione, merenda a metà mattino, frutta e/o verdura, bevande zuccherate e/o gassate; presenza di iniziative scolastiche di promozione di sane abitudini alimentari.
RISULTATI: l’8% dei bambini non consuma la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata; il 52%assume alimenti a elevato contenuto calorico per merenda; il 25% consuma frutta e/o verdura meno di una volta al giorno; il 41%consuma quotidianamente bevande zuccherate e/o gassate. Le abitudini alimentari scorrette sono più frequenti tra i figli di genitori con livello di istruzione basso e tra i residenti nelle regioni del Sud. Lievi miglioramenti nel tempo si registrano per tutti gli indicatori descritti tranne che per il consumo di frutta e/o verdura. Il 74%delle scuole include l’educazione nutrizionale nel proprio curricolo, il 66%ha realizzato iniziative di promozione di sane abitudini alimentari e il 55%ha attivato una distribuzione diretta di alimenti sani; il 35%ha visto coinvolti attivamente i genitori in tali iniziative. Nelle scuole del Sud l’educazione nutrizionale curricolare e il coinvolgimento dei genitori sono più frequenti, mentre la distribuzione di alimenti sani e la presenza della mensa sono meno diffuse.
CONCLUSIONI: la diffusione di comportamenti alimentari non salutari e l’esistenza di forti disuguaglianze territoriali e sociali lasciano ampi margini di miglioramento da perseguire con specifiche iniziative di promozione. La scuola è fortemente impegnata con iniziative che necessitano sempre di più dell’appoggio delle istituzioni e del maggior coinvolgimento delle famiglie.

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