Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (1) gennaio-febbraio

Health examination survey a livello regionale: l’esempio dell’Emilia-Romagna

Chiara Salvia, Chiara Donfrancesco, Luigi Palmieri, Cinzia Lo Noce, Diego Vanuzzo, Marco Vinceti, Annalisa Bargellini, Paola Borella, Simona Giampaoli

OBIETTIVI: valutare l’andamento temporale degli stili di vita e dei fattori di rischio cardiovascolare e la prevalenza delle condizioni a elevato rischio nella popolazione adulta residente in Emilia-Romagna, esaminata nell’ambito di due indagini trasversali condotte a 10 anni di distanza l’una dall’altra, l’indagine nazionale dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare (OEC 1998-2002) e quella dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare/Health Examination Survey (OEC/HES 2008-2012).
DISEGNO: indagine trasversale su campione casuale di popolazione generale stratificato per genere e classi di età residente in alcuni comuni dell’Emilia-Romagna.
SETTING E PARTECIPANTI: in Emilia-Romagna, sono stati esaminati 341 maschi e 354 femmine nella prima indagine e 307 maschi e 300 femmine nella seconda indagine.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati misurati i fattori di rischio cardiovascolare e le condizioni a rischio e valutata la proporzione di popolazione che segue stili di vita sani.
RISULTATI: nella seconda indagine sono risultati più elevatila prevalenza di dislipidemia e i valori medi di colesterolemia totale e LDL. Per quanto riguarda i consumi alimentari, meno del 30% del campione considerato consuma quantità adeguate di verdura e pesce; formaggi insaccati e dolci vengono consumati con maggiore frequenza rispetto ai livelli raccomandati.
CONCLUSIONI: i livelli medi elevati di colesterolemia totale e LDL nella popolazione appaiono dovuti, almeno in parte, a un’alimentazione troppo ricca, come rilevato nell’indagine alimentare. Ciò suggerisce l’opportunità di interventi di prevenzione per il miglioramento dello stile di vita e del profilo lipidico nella popolazione generale.

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