Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (1) gennaio-febbraio

Estensione dell’età bersaglio del programma di screening mammografico e governo della pratica mammografica in Emilia-Romagna

Priscilla Sassoli de Bianchi, Alessandra Ravaioli, Stefano Ferretti, Alba Carola Finarelli, Adriana Giannini, Carlo Naldoni, Piera Sanna, Lauro Bucchi

OBIETTIVI: valutare l’efficacia della delibera n.1035/2009 della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che, ridefinendo le norme per l’accesso a tutti i servizi di diagnostica senologica, ha esteso il programma di screening mammografico alle donne di 45-49 anni e 70-74 anni per abbassare i loro tassi di screening spontaneo e, perciò, i tempi d’attesa per una mammografia spontanea preventiva (donne di 40-44 anni) e per una mammografia diagnostica (donne di tutte le età).
DISEGNO
: studio delle tendenze temporali (regressione joinpoint e analisi prima/dopo) dei tassi di mammografia e dei tempi d’attesa per una mammografia spontanea e diagnostica (periodo 2006- 2014) nella popolazione femminile residente in Emilia-Romagna, basato sul sistema informativo Assistenza specialistica ambulatoriale regionale.
SETTING: servizi di senologia pubblici e privati accreditati.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: tassi percentuali di mammografia annui specifici per causa d’accesso, età e tempo d’attesa. RISULTATI: a seguito della delibera n.1035/2009, i tassi di screening delle donne neoinvitate hanno raggiunto livelli simili a quelli delle donne di 50-69 anni. I loro tassi di screening spontaneo sono stati abbattuti e i tempi d’attesa per una mammografia spontanea per le donne di 40-44 anni sono diminuiti. I tassi di mammografia diagnostica sono diminuiti tra le donne di 35-39 anni e 45-49 anni, mentre sono rimasti stabili tra le altre, con tempi d’attesa in costante riduzione durante il periodo di studio.
CONCLUSIONI: la delibera ha prodotto molti degli effetti attesi. Misure organiche di governo della pratica mammografica generale possono essere efficaci.





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