Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (3-4) maggio-agosto

Estendere la tracciabilità dei tumori maligni del testicolo per mezzo delle schede di dimissione ospedaliera: un’esperienza in Veneto

Mario Saugo, Giuseppe Mastrangelo, Gianstefano Blengio, Gianferruccio Righetto

OBIETTIVI: validazione dei codici delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) per l’identificazione dei nuovi casi di tumore maligno del testicolo nella regione Veneto.
DISEGNO:
studio di record-linkage anagrafico fra l’archivio regionale SDO del Veneto e l’archivio del Registro tumori del Veneto (RTV).
SETTING E PARTECIPANTI:
identificazione dei casi da fonte SDO con codici ICD-9-CM 186 per la diagnosi e 62.3-62.4 per la procedura chirurgica, e dall’archivio RTV con codici ICD-O-3 C62 per la sede e codici 9060-9062, 9064-9066, 9070, 9071, 9080-9083, 9085, 9100, 9101 per la morfologia, con quinta cifra “/3” per il comportamento. Confronto mediante una tavola di classificazione delle due procedure, usando i dati RTV come gold standard.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
valutazione del valore predittivo positivo e della sensibilità con intervallo di confidenza al 95% (IC95%) basato sulla distribuzione binomiale.
RISULTATI:
negli anni 2006-2008, l’archivio SDO e il RTV hanno individuato, nelle aree coperte dal Registro, rispettivamente 221 e 216 nuovi casi di tumore del testicolo. Le SDO hanno mostrato una sensibilità del 92% (IC95% 87%-95%) e un valore predittivo positivo del 90% (IC95% 85%-93%).
CONCLUSIONI:
le SDO rappresentano un proxy accettabile per la stima dell’incidenza del tumore del testicolo nel maschio giovane e adulto e consentono di ampliare nel tempo e nello spazio l’osservazione dei trend epidemiologici di popolazione.






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