Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (2) marzo-aprile

La rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Firenze secondo ARPAT e LaMMA. Considerazioni critiche

Daniele Grechi

A marzo 2015, ARPA Toscana e il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale (LaMMA) hanno pubblicato il Rapporto Rappresentatività spaziale delle stazioni di monitoraggio di qualità dell’aria toscana, nel quale si giustifica la dismissione delle stazioni di monitoraggio presenti nella Piana fiorentina, individuando come stazione rappresentative per il PM10 quelle ubicate a Signa, Scandicci e Firenze-Bassi. Ritenere che la qualità dell’aria della Piana possa essere valutata da queste stazioni è una forzatura, qui si dimostra l’inconsistenza di tale decisione. A sostegno, si riportano grafici di correlazione fra le medie giornaliere rilevate dalle stazioni dismesse e quelle ancora attive, che mostrano differenze rilevanti fra loro e fra il numero di giorni di superamento dei limiti registrati. La discrepanza può derivare dal fatto che l’incertezza delle stime teoriche è superiore alle differenze registrate effettivamente fra le centraline. La Piana ha una popolazione di 150.000 unità ed è interessata da una forte pressione ambientale, che varierà a causa di interventi urbanistici previsti per i prossimi anni; la legittima richiesta della popolazione per avere il rilevamento analitico del livello di inquinamento potrebbe essere soddisfatta attraverso l’organizzazione del monitoraggio partecipato e con l’uso di strumentazione innovativa a basso costo.

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