Epidemiologia&Prevenzione 2022, 46 (3) maggio-giugno

Effetti sulla mortalità e morbilità nella popolazione residente nei pressi dell’inceneritore di Valmadrera (LC)

Cristiano Piccinelli, Cristiano Piccinelli, Paolo Carnà, Emanuele Amodio, Emanuele Amodio, Ennio Cadum, Francesco Donato, Magda Rognoni, Marco Vuono, Luca Cavalieri d’Oro

OBIETTIVI: valutare gli effetti sulla salute della popolazione residente intorno all’inceneritore per rifiuti solidi urbani di Valmadrera (LC) in relazione alle ricadute degli inquinanti prodotti dall’impianto.
DISEGNO: studio di coorte storica, basata sulla storia residenziale della popolazione dal 2003 al 2016. Attraverso un modello di dispersione del PM10 emesso dall’impianto, sono state definite tre aree di esposizione (maggiore, media, minore) e, sulla base della residenza della coorte, sono stati attribuiti livelli di esposizione diversa ai soggetti. Le possibili associazioni tra livello di esposizione ed effetti sulla salute sono state stimate, confrontando i livelli alta e media esposizione con il livello bassa esposizione, attraverso un modello di Cox, aggiustato per età e per indice di deprivazione socioeconomica. 
SETTING E PARTECIPANTI: popolazione residente nel periodo compreso tra il 01.01.2003 e il 31.12.2016 nei comuni interessati dalle ricadute dell’impianto.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati analizzati i tassi di mortalità, i tassi di ospedalizzazione e i tassi di incidenza tumorali per le principali cause che risultano potenzialmente associate all’esposizione da impianti di incenerimento di rifiuti e gli esiti perinatali.
RISULTATI: i soggetti arruolati nella coorte sono stati 106.056 (1.000.242 anni-persona). Non sono stati osservati eccessi di rischio statisticamente significativi per quasi tutti gli outcome indagati e identificati a priori. Sono stati rilevati eccessi nella mortalità e ospedalizzazione per i tumori del fegato/vie biliari (donne: HR 2,57; IC95% 1,15-2,79 – uomini: HR 2,22; IC95% 1,10-4,84). Nel comune dove è situato l’impianto, si è rilevato un eccesso di prevalenza (OR 1,78; IC95% 1,43-2,21) di esenzione per epatite C.
CONCLUSIONI: lo studio non ha messo in luce una relazione tra residenza in aree a differente ricaduta di inquinanti emessi dall’impianto e insorgenza di quasi tutte le patologie. Le patologie che risultano associate presentano una ridotta plausibilità eziologica con l’esposizione a inquinanti da incenerimento di rifiuti. In particolare, per i tumori a fegato/vie biliari appare più plausibile la riconducibilità a cause biologiche infettive piuttosto che all’esposizione a inquinanti ambientali.

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