Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (1) gennaio-febbraio

Effetti sanitari delle sabbie sahariane in Sicilia

Matteo Renzi, Massimo Stafoggia, Achille Cernigliaro, Roberta Calzolari, Giuseppe Madonia, Salvatore Scondotto, Francesco Forastiere

OBIETTIVI: indagare l’aumento significativo delle concentrazioni di PM10 durante eventi di avvezione sahariana con effetti nocivi sulla salute in Sicilia, l’isola più grande del Mar Mediterraneo.
DISEGNO: analisi pooled di serie temporali con modelli di regressione di Poisson sovradispersi per valutare l’associazione tra PM10 specifico per sorgente (totale, desertico e antropogenico) e differenti esiti sanitari.
SETTING E PARTECIPANTI: quattro città principali della Sicilia (Palermo, Catania, Siracusa, Messina) e tre macroaree (Nord-Est, Centro- Sud, Nord-Ovest) in cui è stata suddivisa le Regione.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: conte giornaliere di mortalità e ospedalizzazione specifica per causa (codici ICD-9): cause naturali (0-799), cardiovascolari (390-459), respiratorie (460-519).
RISULTATI: sono stati identificati 962 giorni colpiti da avvezioni sahariane (circa il 30% dei giorni totali: 2.257). Sono state trovate associazioni significative tra il PM10 desertico e la mortalità naturale sia nelle città sia nelle macroaree, con incrementi di rischio e relativi intervalli di confidenza al 95% pari a 1,1% (IC95% 0,1-2,1) e 1,1 (IC95% 0,8-1,5), rispettivamente, per incrementi di 10 μg/m3 di PM10 a lag 0-1. Si è riscontrata un’associazione debole per decessi cardiorespiratori. Il PM10 desertico mostra un’associazione con ricoveri per patologie respiratorie, specialmente nelle 3 macroaree (0,5%; IC95% 0,1-1,0), contrariamente ai ricoveri per patologie cardiovascolari, che risultano associati con il PM10 antropogenico nelle 4 città (1,3%; IC95% 0,4-2,1). Si è stimato che la mortalità relativa al PM10 desertico durante le stagioni calde (periodo aprilesettembre) risulta più elevata rispetto a quella delle stagioni fredde (periodo ottobre-marzo): 2,7% (IC95% 0,8-4,5) nelle 4 città e 2,5% (IC95% 1,8-3,2) nelle 3 macroaree.
CONCLUSIONI: il PM10 desertico è associato positivamente alla mortalità e alle ospedalizzazioni in Sicilia. Le politiche dovrebbero mirare a ridurre emissioni antropiche nelle aree che risultano maggiormente colpite da eventi sahariani.

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