Epidemiologia&Prevenzione 2019, 43 (2-3) marzo-giugno

Effetti delle alte temperature e dell’inquinamento atmosferico sul rischio di nascita pretermine. Analisi in sei città italiane, 2001-2010

Federica Asta, Paola Michelozzi, Laura Cestari, Giovanna Fantaci, Vincenza Perlangeli, Lorenzo Pizzi, Raffaella Rusciani, Lorenzo Simonato, Teresa Spadea, Riccardo Tominz, Marina Davoli, Patrizia Schifano

OBIETTIVI: valutare l’effetto a breve termine dell’esposizione materna alle alte temperature e all’inquinamento atmosferico sul rischio di nascite pretermine (NP), considerate la prima causa di mortalità perinatale nei Paesi sviluppati, e identificare fattori di suscettibilità della madre.
DISEGNO: studio di serie temporale.
SETTING E PARTECIPANTI: tutti i nati vivi da parto singolo tra il 1° aprile e il 31 ottobre di ogni anno nel periodo 2001-2010 in sei città italiane estratti dai registri regionali dei certificati di assistenza al parto (CedAP).
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono state definite NP tutte le nascite occorse tra la 22a e la 36a settimana di gestazione. Come misura delle esposizioni è stata utilizzata la temperatura massima apparente (MAT) e le medie giornaliere di PM10, NO2 e O3. L’associazione tra temperatura, inquinanti ed esito è stata analizzata con un modello additivo generalizzato (GAM) con distribuzione di Poisson. La struttura lag per ogni esposizione e città è stata stimata con un modello non lineare a lag distribuiti (DLNM).
RISULTATI: sono stati inclusi nello studio 121.797 nuovi nati, di cui 6.135 (5,0%) pretermine. La relazione tra probabilità di NP e MAT è lineare a Torino, Trieste, Roma e Palermo e non lineare a Bologna e Venezia. Il rischio relativo (RR) di NP per incrementi della MAT dal 75° al 90° percentile varia tra l’1,02 (IC95% 0,95-1,09; lag 0-2) di Palermo e l’1,94 di Venezia (IC95% 1,32-2,85; lag 0-3). Per gli inquinanti si osserva un effetto significativo per variazioni di 10 µg/m3 (IQR) del PM10 a Roma (RR: 1,07; IC95% 1,02-1,12; lag 12-22) e di 16 µg/m3 (IQR) dell’O3 a Palermo (RR: 1,29; IC95% 1,03-1,62; lag 2-9). A Roma si osserva una significativa modificazione d’effetto per età e livello d’istruzione della relazione tra MAT e NP e per livello di istruzione e condizioni cliniche della relazione tra PM10 e NP.
CONCLUSIONI: i risultati mettono in luce una chiara associazione positiva tra alte temperature e rischio di NP e un effetto più basso e variabile degli inquinanti. È importante e necessario limitare l’impatto di questi fattori di rischio sulla probabilità di NP con opportuni programmi di prevenzione.

epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0