Epidemiologia&Prevenzione 2010, 34 (3) maggio-giugno

Effetti acuti dell’inquinamento a Brindisi: analisi case-crossover

Maria Serinelli, Emilio Antonio Luca Gianicolo, Marco Cervino, Cristina Mangia, Maurizio Portaluri, Maria Angela Vigotti, Maria Angela Vigotti

Obiettivo: valutare l’associazione tra concentrazioni medie giornaliere di alcuni inquinanti atmosferici e le serie giornaliere di mortalità e di ricovero ospedaliero dei cittadini residenti nella città di Brindisi, nel periodo 2003-2006.
Disegno: l’associazione tra le due serie temporali di dati giornalieri di mortalità (2003-2005) e di ricovero ospedaliero (2003-2006) e la serie delle concentrazioni giornaliere degli inquinanti è stata analizzata mediante il metodo case-crossover e il modello di regressione logistica condizionata. Il periodo di controllo è stato scelto seguendo un approccio tempo-stratificato. Come variabili di confondimento sono state considerate la temperatura media, l’umidità relativa, le epidemie influenzali, il decremento estivo della popolazione residente e le festività. L’analisi è stata condotta adattando modelli specifici per causa di decesso o di ricovero, genere, età e stagione.
Outcome principali:
sono stati considerati i dati di mortalità per il totale delle cause di morte non accidentali, per cause cardiovascolari e per cause respiratorie e i dati dei ricoveri ospedalieri non programmati per cause cardiache, cerebrovascolari e respiratorie. Come variabili di esposizione sono stati considerati gli inquinanti PM10, NO2 e CO. Sono state considerate le concentrazioni dell’inquinante nel giorno stesso e fino a cinque giorni precedenti il decesso o il ricovero (da lag 0 a lag 5), il lag cumulato 0-1 per la mortalità e 0-3 per i ricoveri ospedalieri.
Risultati:
incrementi della concentrazione di PM10 risultano associati a incrementi percentuali del rischio di morte sia per tutte le cause naturali sia per le patologie cardiovascolari. Gli effetti sono immediati. Vengono, infatti, rilevati a lag 1 e 0-1. Per i ricoveri ospedalieri gli effetti sono statisticamente significativi per le malattie cerebrovascolari tra le donne e gli anziani, considerando la concentrazione media dell’inquinante a lag 4. Risultati significativi si sono osservati anche per NO2 per la mortalità e per i ricoveri in categorie specifiche di popolazione.
Conclusione:
lo studio fornisce, per la prima volta, un’indicazione degli effetti acuti dell’inquinamento nella città di Brindisi e descrive una situazione giornaliera di rischio dovuta all’inquinamento dell’aria per la quale sarebbe opportuno prendere misure cautelative.





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