Epidemiologia&Prevenzione 2014, 38 (6) novembre-dicembre

Disegno e modalità di realizzazione dello studio CHIP (CHinese In Prato)

Pietro Amedeo Modesti, Pietro Amedeo Modesti, Yang Han, Yang Jing, Wang Xiaoling, Zhang Mengyue, Yang Zihua, Guo Jia, Eleonora Perruolo, Lara Bini, Maira Camera, Annibale Biggeri, Annibale Biggeri, Chen Hongsheng, Zhang Li, Wang Zengli, Hu Jianbin, Dong Zhao, Zhao Xiaoyue

Negli ultimi 20 anni il rilevante cambiamento delle condizioni socioeconomiche della Repubblica popolare cinese si è accompagnato a un importante aumento della prevalenza di diabete mellito e ipertensione arteriosa nella popolazione generale. In particolare, dati recenti indicano che la prevalenza di diabete è passata da un valore inferiore al 2% nel 1980 all’11,6% nel 2013. Negli stessi anni si è avuto un importante aumento dell’immigrazione cinese in alcune aree in Italia. In particolare a Prato dove, secondo stime non ufficiali, la comunità cinese è adesso la terza in Europa dopo Londra e Parigi, con oltre 40.000 individui, una larga percentuale dei quali è presente in maniera non regolare. La forte tendenza all’aggregazione e i limitati contatti con i sistemi sanitari regionali rendono difficile veicolare una corretta informazione di prevenzione presso questa comunità, e non sono disponibili dati sulla prevalenza di ipertensione, diabete e danno renale. L’Italia, come la maggioranza dei Paesi europei, garantisce l’accesso alle prestazioni sanitarie di emergenza (ictus e infarto miocardico) anche agli immigrati non regolari e, se i dati rilevati in Cina fossero confermati anche presso la popolazione immigrata in Italia, gli eventi cardiovascolari e renali negli anni futuri potrebbero costituire un carico importante per il sistema sanitario regionale.
La conduzione di uno studio su una popolazione costituita in larga parte da immigrati non regolari rende necessario un approccio diverso rispetto agli approcci convenzionali, che si configura nella realizzazione di una ricerca partecipata che richiede il coinvolgimento diretto della popolazione con la formazione di un gruppo di cittadini cinesi direttamente impegnati a progettare e condurre la survey. A Prato ciò è stato possibile grazie alla partecipazione attiva delle principali associazioni della popolazione cinese presenti in città e alla collaborazione delle autorità consolari. Lo scopo della survey CHIP (CHinese In Prato) è di indagare la prevalenza di diabete e fattori di rischio cardiovascolare tra gli immigrati cinesi, dati essenziali per sviluppare strategie efficaci per la prevenzione e il trattamento dei fattori di rischio cardiovascolare nelle popolazioni vulnerabili. La procedura di reclutamento è iniziata l’8 luglio 2014.
Il coinvolgimento diretto della comunità nella progettazione e nella conduzione di una survey sui principali fattori di rischio cardiovascolare e renali diviene quindi un elemento importante per la trasmissione di un messaggio di prevenzione a una popolazione elusiva.



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