COVID-19-like symptoms and their relation to the SARS-CoV-2 epidemic in children and adults of an Italian birth cohort

Maja Popovic, Chiara Moccia, Elena Isaevska, Giovenale Moirano, Costanza Pizzi, Daniela Zugna, Franca Rusconi, Franco Merletti, Milena Maule, Lorenzo Richiardi

OBIETTIVI: indagare la prevalenza dei sintomi tipici del COVID-19 nella popolazione pediatrica e adulta durante la prima ondata epidemica di SARS-CoV-2 che ha colpito l’Italia nella primavera 2020; valutare la loro correlazione geografica con il numero cumulativo di casi di COVID-19 per provincia; analizzare il clustering dei sintomi all’interno delle famiglie; stimare la loro sensibilità, il valore predittivo positivo (PPV) e il valore predittivo negativo (NPV) per la diagnosi di COVID-19 tra gli individui testati per SARS-CoV-2.
DISEGNO: studio trasversale annidato all’interno di una coorte di nascita.
SETTING E PARTECIPANTI: nell’aprile 2020, le madri partecipanti alla coorte NINFEA sono state invitate a completare un questionario anonimo online sui sintomi tipici del COVID-19 nei membri della propria famiglia.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: la prevalenza dei sintomi tipici del COVID-19 nella popolazione pediatrica e adulta, la loro correlazione geografica con il numero cumulativo di casi di COVID-19 per provincia, la sensibilità, il PPV e il NPV per la diagnosi di COVID-19 tra gli individui testati per SARS-CoV-2.
RISULTATI: lo studio ha coinvolto 6.133 adulti e 5.751 bambini, per un totale di 3.184 famiglie. Nel periodo marzo-aprile 2020, il 55,4% delle famiglie NINFEA aveva almeno un membro con almeno un sintomo tipico del COVID-19. È emersa una forte correlazione geografica tra l’incidenza cumulativa di COVID-19 nella popolazione e la prevalenza di dolori muscolari, stanchezza, febbre bassa e difficoltà respiratorie negli adulti (rho di Spearman ≥0,70). Avere almeno un membro della famiglia con diagnosi di COVID-19, rispetto all’assenza nel nucleo familiare di persone che hanno effettuato un test, è risultata associata negli adulti con un aumento del rapporto di prevalenza di quasi tutti i sintomi tipici del COVID-19, mentre nei bambini solo con febbre bassa (37-37.5 °C; rapporto di prevalenza 4,54; IC95% 2,20-9,40) e anosmia/disgeusia. Tra gli adulti con COVID-19, stanchezza, dolore muscolare e febbre avevano una sensibilità ≥70%. Negli individui testati per SARS-CoV-2, con una prevalenza di COVID-19 del 16,6%, difficoltà respiratorie e nausea/vomito hanno avuto i PPV più alti, con stime puntuali vicine al 60% e con NPV vicini al 90%. 
CONCLUSIONI: la prevalenza geografica dei sintomi tipici del COVID-19 nella popolazione adulta potrebbe essere rilevante per l’identificazione di focolai epidemici futuri. I sintomi nei familiari di casi confermati di COVID-19 potrebbero aiutare a identificare la diffusione intrafamiliare del virus e la sua ulteriore propagazione nella comunità. In particolare, la febbre bassa è frequente nei bambini con almeno un membro della famiglia con COVID-19 e probabilmente indica un’infezione infantile.

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