Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (5-6) settembre-dicembre Suppl. 2

Clinical, demographical characteristics and hospitalisation of 3,010 patients with Covid-19 in Friuli Venezia Giulia Region (Northern Italy). A multivariate, population-based, statistical analysis

Michele Gobbato, Elena Clagnan, Ivana Burba, Laura Rizzi, Luca Grassetti, Stefania Del Zotto, Luigini Dal Maso, Diego Serraiono, Giuseppe Tonutti

OBIETTIVI: descrivere le caratteristiche cliniche e demografiche della popolazione affetta da COVID-19 in Friuli Venezia Giulia (FVG), studiare i determinanti della probabilità di aggravamento della malattia in termini di ricovero ospedaliero o di decesso per i pazienti che non hanno subito ricovero.
DISEGNO:
studio di coorte retrospettivo su base di popolazione basato su dati amministrativi da diverse fonti, incrociati a livello individuale con una procedura anonimizzata di record linkage.
SETTING E PARTECIPANTI:
la coorte è composta da 3.010 soggetti residenti in FVG, con un test microbiologico positivo per COVID-19 nel periodo 01.03.2020-15.03.2020. Sono stati analizzati i ricoveri avvenuti nelle strutture ospedaliere del FVG fino al 01.06.2020.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME:
i pazienti affetti da COVID-19 sono stati individuati nel data-warehouse epidemiologico regionale. Attraverso il record linkage, sono state considerate variabili demografiche e cliniche quali il genere, l’età, la complessità del paziente, le vaccinazioni, le prescrizioni di ARBs/sartani e la residenza geografica. Sono state effettuate analisi descrittive univariate e sono stati utilizzati modelli logistici multivariati per stimare la probabilità di morte/ospedalizzazione (quella delle due che sopravviene prima). I risultati sono riportati in termini di odds ratio (OR) e intervalli di confidenza al 95%.
RISULTATI:
la popolazione affetta da COVID-19 in FVG era caratterizzata da un’età media di 60 anni e composta per il 59% da femmine. Il 37% era affetto da ipertensione, mentre la proporzione di pazienti con patologie cardiache, diabete o tumori si è attestata intorno al 15%. Il 22% dei soggetti risiedeva in residenze per anziani. Circa il 30% era vaccinato per influenza o per pneumococco, una proporzione simile di casi aveva ricevuto almeno una prescrizione di ACE inibitori/sartani nei 6 mesi precedenti alla positività. I modelli statistici hanno messo in evidenza una maggiore probabilità di ricovero o decesso per i maschi, i soggetti più anziani, più complessi (in termine di utilizzo di risorse), con malattie cardiologiche, con diabete e sottoposti a vaccinazione pneumococcica. Per i soggetti residenti in casa di riposo si rileva una minore probabilità di ospedalizzazione o di decesso senza ricovero. La coorte è stata divisa in due gruppi, separando i pazienti positivi per COVID-19 residenti nel territorio da quelli residenti nelle case di riposo. La probabilità di peggioramento della malattia per gli infetti nel territorio è risultata più elevata per i maschi, per i più anziani e i maggiormente complessi, per esempio per storia di diabete (OR 1.79; IC95% 1.23-2.62) o sottoposti a vaccinazione pneumoccoccica (OR 1.64; IC95% 1.18-2.29), probabilmente come proxy di fragilità o pregresse malattie polmonari. La vaccinazione antinfluenzale ha mostrato un potenziale effetto protettivo sul verificarsi di ricovero o decesso (OR 0.62; IC95% 0.44-0.85). Relativamente alle persone positive per COVID-19 residenti nelle case di riposo, è stato riportato un rischio di peggiore decorso della malattia per i maschi e per i pazienti maggiormente complessi.
CONCLUSIONI:
questo studio ha messo in luce un maggior rischio di aggravamento della malattia negli uomini, nei pazienti anziani e in quelli con patologie preesistenti. La vaccinazione antinfluenzale è risultata associata a un effetto protettivo rispetto all’outcome composito utilizzato, mentre la vaccinazione antipneumococcica può essere utilizzata per identificare un gruppo di pazienti ad alto rischio da monitorare in maniera proattiva. Infine, lo studio mostra come le tre Aziende sanitarie regionali del FVG hanno adottato strategie di ricovero eterogenee per i casi residenti nel territorio.






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