Epidemiologia&Prevenzione 2018, 42 (1) gennaio-febbraio

Big data in epidemiologia ambientale. Dati satellitari e uso del territorio per la stima delle esposizioni a livello nazionale

Chiara Badaloni, Giorgio Cattani, Francesca De' Donato, Alessandra Gaeta, Gianluca Leone, Paola Michelozzi, Marina Davoli, Francesco Forastiere, Massimo Stafoggia

OBIETTIVI: definire un dominio geografico nazionale con elevata risoluzione spaziale (1 km2) e temporale (giornaliera) e costruire una serie di indicatori ambientali georeferenziati e temporali di possibile utilizzo in applicazioni di epidemiologia ambientale.
DISEGNO: studio geografico.
SETTING E PARTECIPANTI: dominio di studio nazionale, periodo di studio 2006-2012. L’intero territorio è stato suddiviso in 307.635 celle di 1 km2, il periodo in studio suddiviso in 2.557 finestre giornaliere.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: per ogni cella e giorno sono stati costruiti molteplici indicatori spaziali (ambiti amministrativi, popolazione residente, presenza di corpi idrici, zone climatiche, informazioni topologiche di uso del territorio, densità di superfici impervie, orografia, viabilità, emissioni puntuali e areali di inquinanti atmosferici) e spazio-temporali (dati di particolato atmosferico provenienti dalle stazioni di monitoraggio, dati di monitoraggio per la meteorologia, particolato di origine desertica, aerosol optical depth, normalized difference vegetation index, planetary boundary layer) di possibile utilizzo per caratterizzare molteplici esposizioni ambientali e i relativi effetti sanitari, a livello nazionale.
RISULTATI E CONCLUSIONI: questo studio rappresenta il primo esempio di big data relazionale di epidemiologia ambientale a livello nazionale, in cui molteplici fonti di dati (satellitari, ambientali, meteorologici, di uso del territorio, di popolazione) sono stati collegati su un dominio comune, allo scopo di promuovere indagini di epidemiologia ambientale su scala nazionale o locale.

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