Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (3-4) maggio-agosto

Audit e feedback e interventi di continuous quality improvement per il miglioramento della qualità delle cure nella gestione del diabete di tipo 2: una revisione sistematica della letteratura scientifica

Simona Vecchi, Nerina Agabiti, Zuzana Mitrova, Laura Cacciani, Laura Amato, Marina Davoli, Anna Maria Bargagli

OBIETTIVI: sintetizzare le prove disponibili sull’efficacia degli interventi di audit e feedback e continuous quality improvement (CQI) per il miglioramento della qualità delle cure nella gestione del paziente con diabete mellito di tipo 2.
METODI: è stata condotta una ricerca sulle principali banche dati: Cochrane Library, PubMed, EMBASE (gennaio 2005-dicembre 2015) per l’identificazione di revisioni sistematiche (RS) e studi randomizzati (RCT) che consideravano esiti clinici e di processo come indicatori di qualità dell’assistenza nella cura del diabete. La selezione degli studi e l’estrazione dei dati è stata condotta indipendentemente da due revisori. La qualità delle RS è stata valutata utilizzando i criteri della checklist «Assessment of Methodological Quality of Systematic Review» (AMSTAR), mentre per gli RCT sono stati seguiti i criteri Cochrane.
RISULTATI: la ricerca bibliografica ha portato all’identificazione di 810 pubblicazioni, da cui sono state selezionate 1 RS e 7 RCT che confrontano interventi di audit e feedback e CQI vs. altri interventi. La RS, di buona qualità metodologica, mette in luce che l’intervento di audit e feedback è associato a un lieve miglioramento significativo del controllo dell’emoglobina glicata (differenza media: 0,26; IC95% 0,08;0,44) e del colesterolo (differenza media: 0,03; IC95% -0,04;0,10), mentre l’intervento di CQI non migliora significativamente gli esiti clinici, a eccezione dell’emoglobina glicata. Gli RCT, di qualità complessiva bassa, confrontano interventi molto eterogenei in cui il feedback viene utilizzato come unica componente dell’intervento o come parte di strategie più complesse.
CONCLUSIONI: le evidenze disponibili suggeriscono che gli interventi di feedback e CQI migliorano la qualità dell’assistenza, seppure con un effetto lieve ed eterogeneo per i diversi indicatori di processo ed esito.

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