Epidemiologia&Prevenzione 2021, 45 (1-2) gennaio-aprile

Analisi delle movimentazioni di suini in entrata in Lombardia al fine di valutare il potenziale rischio di introduzione di patogeni nella regione e pianificare misure di controllo

Alessandra Scaburri, Veronica Cappa, Marco Tironi, Dominga Avisani, Silvia Bellini

OBIETTIVI: analizzare i flussi commerciali di suini verso la Lombardia per identificare le aziende e le aree maggiormente coinvolte nelle movimentazioni di suini e che potrebbero avere un ruolo rilevante nell’introduzione di patogeni nella regione.
DISEGNO: è stata condotta un’analisi statistica delle movimentazioni di suini verso la Lombardia utilizzando dati legati alla movimentazione di animali e alle caratteristiche anagrafiche delle aziende. I dati sono stati raccolti dalla Banca dati nazionale (BDN) e regionale (BDR). È stata utilizzata la social network analysis (SNA) per visualizzare la rete di contatti fra aziende, esplorare le relazioni e individuare le aziende e le aree geografiche più esposte al rischio di introduzione di patogeni.
SETTING E PARTECIPANTI: le movimentazioni dei suini in entrata in Lombardia nell’anno 2016.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: sono stati calcolati il numero di aziende, di capi introdotti e di movimentazioni di suini in entrata in Lombardia, per tipologia produttiva e per regione di provenienza. Inoltre, è stato considerato il numero di aziende lombarde coinvolte e i comuni di destinazione dei suini introdotti.
RISULTATI: la SNA ha messo in evidenza il complesso network commerciale di suini in Italia. Nel dettaglio, sono state analizzate le movimentazioni fra le regioni con flussi commerciali più intensi. Nel corso del 2016, in Lombardia sono stati introdotti 1.782.568 suini destinati a 819 aziende. Principalmente la Lombardia ha acquistato suini dalle regioni del Nord Italia e, nella maggior parte dei casi (33,4%), dall’Emilia-Romagna. Il 69,9% delle aziende lombarde ha avuto rapporti commerciali univoci con aziende extra-regionali da cui sono pervenuti il 43,1% dei capi introdotti. Il 5,3% delle aziende ha introdotto suini da più di 4 aziende, per un totale di 226.506 capi. I comuni che hanno introdotto il numero più elevato di suini sono localizzati in provincia di Mantova e di Brescia.
CONCLUSIONI: l’Italia è uno dei più importanti produttori europei di suini e in Lombardia è presente circa il 50% del patrimonio suinicolo nazionale. In questa regione vengono introdotti ogni anno circa 1,8 milioni di suini e le movimentazioni di animali e di veicoli rappresentano uno dei principali fattori di rischio per la diffusione di malattie. Attualmente la regione è esente dalle principali malattie del suino e l’introduzione di una malattia epidemica nella popolazione suina potrebbe influire negativamente sull’intero settore produttivo. Con il presente studio sono state identificate le aree e le aziende maggiormente coinvolte nelle movimentazioni di suini che potrebbero essere più esposte al rischio di introduzione di patogeni. Queste informazioni sono state utilizzate dalle autorità competenti per pianificare misure di prevenzione specifiche.

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