lettera
Epidemiol Prev 2018; 42 (2): 104-104
DOI: https://doi.org/10.19191/EP18.2.P104.030

Stima epidemiologica e cause del cancro in età pediatrica e adolescenziale: troppe incertezze

Epidemiological burden and causal factors of childhood cancer: too many uncertainties


Il rapporto I numeri del cancro in Italia 20171 sembra sminuire la rilevanza del cancro infantile. Vi si legge, infatti: «In età infantile (0-14) si trova una quota molto limitata del totale dei tumori (meno dello 0,5% dei tumori). Nelle prime decadi della vita, la frequenza dei tumori è, infatti, molto bassa, pari a qualche decina di casi ogni 100.000 bambini ogni anno». Tuttavia, il numero di nuovi casi andrebbe valutato considerando la drastica riduzione della popolazione in età 0-14, quasi dimezzata dal 1971 (dal 25,4% al 13,5% della popolazione totale). Di fatto, i tumori pediatrici hanno incidenza crescente, sono una delle principali cause di morte in quelle età e motivo di preoccupazione e di ricerca di strategie di prevenzione primaria.2,3
Il rapporto ricorda che «la sopravvivenza per i tumori pediatrici è molto aumentata negli ultimi 40 anni», ma è anche vero che nel corso della vita i sopravvissuti hanno complicanze in due terzi dei casi (gravi in circa il 25%),4 tassi di ospedalizzazione più alti della popolazione generale sino a 30 anni dalla diagnosi5 e incidenza di complicanze che aumenta con l’età.6 Questo appesantisce notevolmente la rilevanza del problema.
In un recente aggiornamento dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)7 in collaborazione con l’Associazione internazionale dei registri del cancro, il Sud Europa (Croazia, Cipro, Italia, Malta, Portogallo, Spagna) ha la più elevata incidenza di cancro pediatrico. Solo 132 dei 532 registri invitati sono stati in grado di partecipare; per l’Italia, hanno partecipato solo 15 dei 45 registri accreditati.
L’Italia ha l’incidenza più elevata a livello continentale, che in 4 registri (Umbria, Modena, Parma e Romagna) supera i 200 casi (0-14 anni) per milione di bambini/anno, rispetto a una media globale di 140 nel 2010. La stima nazionale è, tuttavia, incompleta e sono da analizzare e superare le difficoltà che hanno portato solo un terzo dei registri italiani a partecipare all’indagine internazionale. La rete AIRTUM ha copertura limitata (62,2% dei residenti), manca una legge di riferimento e non tutti i registri accreditati rendono disponibili dati in età pediatrica. Dal database on-line ITACAN, aggiornato nella maggior parte dei casi al 2009, sono assenti 8 registri accreditati. I siti di 5 di questi registri (Basilicata, Monza-Brianza, Pavia, Brindisi e Bolzano) non mostrano dati pediatrici neanche in forma di report.
Resta comunque da approfondire in maniera prioritaria la ricerca delle cause del cancro pediatrico in Italia. Il progetto SETIL (Valutazione dell’esposizione dei bambini a inquinamento atmosferico urbano e a benzene) ha rappresentato un efficace modello che sarebbe utile riprendere estendendo il numero di regioni coinvolte (n. 14) e il periodo di osservazione (fermo al 2001), stimolando la discussione sui dati, affinché, come osservato nel lavoro citato,7 siano «utilizzati per una ricerca eziologica e per indirizzare le politiche di sanità pubblica al fine di uno sviluppo sostenibile».

Conflitti di interesse dichiarati: nessuno.

Patrizia Gentilini,1 Agostino Di Ciaula,1,2 Ruggero Ridolfi1

1 International Society of Doctors for Environment (ISDE)
2 UO medicina interna, Presidio ospedaliero Bisceglie, ASL BAT

Corrispondenza: patrizia.gentilini@villapacinotti.it

BIBLIOGRAFIA

  1. AIOM. I numeri del cancro in Italia 2017. Roma, Il Pensiero Scientifico editore, 2017. Disponibile all’indirizzo: http://www.registri-tumori.it/cms/it/node/5091
  2. Burkhamer J, Kriebel D, Clapp R. The increasing toll of adolescent cancer incidence in the US. PLoS One 2017;12(2):e0172986.
  3. Kriebel D, Hoppin PJ, Jacobs MM, Clapp RW. Environmental and Economic Strategies for Primary Prevention of Cancer in Early Life. Pediatrics 2016;138(Suppl 1):S56-64.
  4. Oeffinger KC, Mertens AC, Sklar CA et al. Chronic health conditions in adult survivors of childhood cancer. N Engl J Med 2006;355(15):1572-82.
  5. Sieswerda E, Font-Gonzalez A, Reitsma JB et al. High hospitalization rates in survivors of childhood cancer: a longitudinal follow-up study using medical record linkage. PloS one 2016;11(7):e0159518.
  6. Bhatia S, Armenian SH, Armstrong GT et al. Collaborative Research in Childhood Cancer Survivorship: The Current Landscape. J Clin Oncol 2015;33(27):3055-64.
  7. Steliarova-Foucher E, Colombet M, Ries LAG et al. International incidence of childhood cancer, 2001-10: a population-based registry study. Lancet Oncol 2017;18(6):719-31.

 

  Sull'aumento dell'incidenza dei tumori infantili, E&P ha già pubblicato:

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