articolo scientifico
Epidemiol Prev 2016; 40 (1): 33-43
DOI: https://doi.org/10.19191/EP16.1.P033.012

Studio epidemiologico di coorte residenziale su mortalità e ricoveri ospedalieri nell’area intorno all’inceneritore di San Zeno, Arezzo

Epidemiological population-based cohort study on mortality and hospitalization in the area near the waste incinerator plant of San Zeno, Arezzo (Tuscany Region, Central Italy)

  • Fabrizio Minichilli1

  • Michele Santoro1

  • Nunzia Linzalone1

  • Maria Teresa Maurello2

  • Domenico Sallese2

  • Fabrizio Bianchi1

  1. Unità di epidemiologia ambientale e registri di patologia, Istituto di fisiologia clinica, Consiglio nazionale delle ricerche, Pisa
  2. Dipartimento di prevenzione, ASL di Arezzo
Fabrizio Minichilli -

Cosa si sapeva già

  • Gli studi e le rassegne sul tema inceneritori e salute hanno riportato indicazioni di rilevanza eziologica per alcune cause tumorali, per malattie cardiache e respiratorie e per alcuni esiti avversi della riproduzione, lasciando, tuttavia, spazio a un ulteriore rafforzamento dell’evidenza epidemiologica.

Cosa si aggiunge di nuovo

  • Più accurata stima dell’esposizione ambientale, in quanto è stata ricostruita la storia di esposizione individuale sulla base di modelli di dispersione degli inquinanti tenendo conto dei movimenti migratori e degli spostamenti intra-area.
  • Rafforzamento dell’evidenza epidemiologica per malattie cardiache e respiratorie.

Riassunto:

OBIETTIVI: valutare i rischi di mortalità e di ospedalizzazione in funzione dei livelli di inquinamento atmosferico di un inceneritore di rifiuti urbani attivo dal 2000, localizzato in un’area del Comune di Arezzo caratterizzata da altre sorgenti di inquinamento.
DISEGNO: studio di una coorte di residenti dal 2001 al 2010 con ricostruzione delle esposizioni ambientali per mezzo di stime di concentrazione del PM10 mediante il sistema modellistico ADMSURBAN. Sono state definite 3 classi di esposizione suddividendo la distribuzione del PM10 sulla base del 50° e dell’80° percentile. Le associazioni tra esposizioni ed esito, in particolare della classe più esposta rispetto a quella meno esposta, sono state stimate attraverso Hazard Ratio (HR) con intervallo di confidenza al 95% (IC95%) aggiustato per età, per deprivazione socioeconomica e per le altre esposizioni ambientali. Inoltre, è stato stimato il trend degli HR.
PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: rischi di mortalità e di ospedalizzazione per cause con un tempo di latenza congruente con il periodo di funzionamento dell’inceneritore.
RISULTATI: le analisi dei ricoverati mostrano un eccesso per le malattie cardiovascolari nella classe più esposta (n. 732; HR: 1,18; IC95% 1,06-1,32) con un trend degli HR (trend: 1,08; p=0,006), e un trend di HR per le malattie urinarie (trend: 1,13; p=0,063). Le analisi della mortalità hanno riportato un trend degli HR per la mortalità generale nei maschi (trend: 1,10; p=0,014), per le malattie cardiovascolari sempre nei maschi (trend: 1,15; p=0,036), per le malattie respiratorie nelle femmine (trend: 1,30; p=0,098) e un eccesso per malattie respiratorie acute nelle femmine più esposte (n. 11; HR: 2,54; IC95% 0,84-7,68).
CONCLUSIONI: lo studio di coorte residenziale ha riscontrato un aumento del rischio di mortalità e ricovero ospedaliero associato alle emissioni dell’inceneritore. La sovrapposizione delle esposizioni ambientali non esclude un confondimento residuo e merita ulteriori indagini. Gli eccessi di malattie cardiovascolari e respiratorie rafforzano le limitate evidenze epidemiologiche preesistenti.

Parole chiave: studio di coorte residenziale, inceneritore, PM10, mortalità, ricoveri

Abstract:

OBJECTIVES: to evaluate whether exposure to an urban waste incinerator plant operating in Arezzo (Tuscany Region, Central Italy) since the 2000 is associated with mortality and morbidity.
DESIGN: a population-based cohort study of inhabitants living close to the incinerator in the period 2001-2010 was conducted. The individual exposure histories to the incinerator and other sources in the area were estimated using a dispersion model producing PM10 concentration maps for each source (ADMS-URBAN model). Hazard Ratios (HR) with 95% Confidence Interval (95%CI) adjusted for the other environmental exposures, age and socioeconomic status were estimated for the highest class of exposure using the lowest one as reference. Trends of HR were evaluated too.
MAIN OUTCOME MEASURES: mortality and hospitalization causes with induction-latent period overlapping the incinerator activity period were analysed.
RESULTS: morbidity analysis showed an increased risk for cardiovascular diseases (No. 732; HR: 1.18; 95%CI 1.06-1.32; trend of HR: 1.08, p=0.006) and a trend of HRs for urinary diseases (trend: 1.13; p=0.063). Mortality analysis showed a trend of HRs for general mortality in males (trend: 1.10; p=0.014), for cardiovascular diseases in males (trend: 1.15; p=0.036), for respiratory diseases in females (trend: 1.30; p=0.098), and an excess of acute respiratory diseases in females with the highest exposure (No. 11; HR=2.54; 95%CI 0.84-7.68).
CONCLUSIONS: the cohort study allowed to characterise the environmental exposures considering the most relevant pollution sources and providing estimation of individual environmental exposures. Residual confounding due to the overlapping of concentration maps cannot be excluded and further investigations are needed. However, the increased risks for cardiovascular and respiratory diseases reinforce the limited epidemiological evidence on health effects of incinerators.

Keywords: residential cohort study, incinerator, PM10, mortality, hospitalization


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Commenti

Casi in eccesso negli esposti all'inceneritore di Arezzo

Ottimo studio.
Suggerisco di calcolare anche la stima del numero di casi in ECCESSO per il complesso della mortalità e per il complesso dei ricoveri (fornendone anche l'intervallo di confidenza) verificati negli esposti alle emissioni dell'inceneritore di Arezzo.
Data la zona a rischio ambientale e sanitario suggerisco anche di innestare immediatamente una lettura aggiornata (al primo semestre 2016) del trend della mortalità per il COMPLESSO delle patologie nei differenti quartieri e/o frazioni (ove disponibili)

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