Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (3) maggio-giugno

Sullo screening mammografico

Se immaginiamo il nostro sapere come una sfera che si ingrandisce man mano che si accumula conoscenza, vedremo che più la sfera si amplia, più cresce la superficie di contatto con ciò che non sappiamo. Più sappiamo, più sappiamo di non sapere... più approfondiamo un dilemma e meno ne veniamo a capo. È questo che succede quando si affronta il dibattito, ormai annoso, sull'efficacia dello screening del tumore della mammella? Forse no, forse il manuale pubblicato dalla IARC con la valutazione delle prove su benefici ed effetti avversi delle differenti attività di prevenzione secondaria del tumore al seno rappresenta un punto fermo sulla questione; questo è ciò che afferma Francesco Sardanelli, estensore dell'editoriale contenuto in questo numero, e che sostengono Eugenio Paci eNereo Segnan nel loro intervento sullo stesso tema. Ricordo ai lettori che sul sito di E&P c'è sempre la possibilità di contribuire al dibattito lasciando commenti.

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