Epidemiologia&Prevenzione 2012, 36 (6) novembre-dicembre

Interventi di sanità pubblica a Taranto: la sorveglianza ambientale ed epidemiologica

È da apprezzare la correttezza, concretezza e operatività della proposta di Francesco Forastiere e Annibale Biggeri per una sorveglianza ambientale ed epidemiologica della popolazione di Taranto. La proposta comprende la sorveglianza dell'assorbimento e della persistenza degli inquinanti ambientali (e loro metaboliti) nell'organismo degli esposti (biomonitoraggio). La biobanca che viene delineata dovrà servire non solo per le determinazioni che oggi sembrano ragionevoli, ma anche a futura memoria. Da Seveso alla Sindrome da olio tossico in Spagna, sono molti gli episodi di rischio da inquinamento ambientale in cui la disponibilità di materiale biologico degli esposti (i famosi repositories) – anni o anche decenni dopo l'episodio – ha consentito di chiarire aspetti fondamentali dei meccanismi di tossicità (e della natura delle offese subite dagli esposti). Non si può non condividere, poi, il principio di una gestione trasparente e democratica delle biobanche. Un primo contributo di biomonitoraggio nella popolazione di Taranto viene fornito in questo numero da parte di Ivano Iavarone e collaboratori.

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