Epidemiologia&Prevenzione 2020, 44 (1) gennaio-febbraio

Misclassificazione e rassicurazioni non basate sull’evidenza: lo studio SENTIERI sulle malformazioni congenite a Brindisi

Emilio Antonio Luca Gianicolo, Maria Grazia Andreassi, Antonella Bruni, Marco Cervino, Giuseppe Latini, Cristina Mangia, Maurizio Portaluri, Maria Angela Vigotti

La letteratura epidemiologica si interroga da tempo sulla capacità dei singoli studi di fornire evidenze definitive su un fenomeno specifico.1 Spesso, come nel caso dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)2 o dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS),3 è sulla base di un insieme di evidenze provenienti da ambiti scientifici diversi che si forniscono indicazioni utili alle decisioni. Ci sono altri casi in cui si traggono conclusioni e si suggeriscono interventi sulla base di un singolo studio. Lo si fa in assenza di conoscenze pregresse e di urgenza di decisioni. Vi sono, ovviamente, vie di mezzo. Accade, per esempio, che la  letteratura disponibile sia valutata in modo selettivo oppure che i risultati non siano discussi «alla luce delle distorsioni che minacciano la validità dello studio».4

epiprev.it Epidemiologia & Prevenzione
0