Epidemiologia&Prevenzione 2017, 41 (1) gennaio-febbraio

Stima dei decessi per tumori attribuibili a fattori di rischio comportamentali in Italia nel 2013

Francesca Battisti, Giulia Carreras, Tommaso Grassi, Elisabetta Chellini, Giuseppe Gorini

Le malattie cronico-degenerative causano oltre l’80% dei decessi in europa e, tra questi, i tumori ne determinano il 20%. i fattori di rischio legati agli stili di vita e compresi nel programma nazionale “Guadagnare salute” (fumo di tabacco, uso eccessivo di alcol, eccesso ponderale, alimentazione non salutare e inattività fi sica) sono tra i maggiori responsabili delle morti per tumore. Al fine di valutare quanti decessi potrebbero essere evitati attraverso la riduzione dell’esposizione ai suddetti fattori di rischio, nel presente lavoro sono stati stimati, per l’italia nel suo complesso e per ogni regione, i decessi per tumore attribuibili nel 2013 agli stili di vita di “Guadagnare salute”, basandosi sulla metodologia del Global Burden of Disease (GBD) Study. Sono stati utilizzati i dati italiani di mortalità del 2013 e i rischi attribuibili agli stili di vita considerati, per sede tumorale, calcolati per l’italia dal GBd study 2013. inoltre, sono stati raccolti i dati di prevalenza degli stili di vita per l’italia e per le regioni italiane per il periodo 2008-2013. Nel 2013, sul totale dei decessi per tumore registrati in italia, almeno 66.605 (37,9% del totale) sono attribuibili agli stili di vita. Al fumo sono attribuibili il 34,1% dei decessi per tumore negli uomini e il 9,0% nelle donne; al consumo eccessivo di alcol, rispettivamente, il 3,3% e il 2,8%; all’eccesso ponderale il 5,3% e il 6,7%; ai fattori di rischio dietetici il 10,1% e il 7,1%; all’inattività fisica l’1,9% e il 4,2%. l’analisi per regione della percentuale di decessi attribuibili mostra una discreta variabilità riconducibile alla diversa prevalenza di esposizione agli stili di vita occorsa negli ultimi decenni nelle regioni italiane. Almeno 45.000 morti per tumore negli uomini e 21.000 nelle donne sono attribuibili a fattori di rischio, misura variabile da regione a regione e modifi cabile tramite lo sviluppo di interventi di prevenzione primaria.

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