Epidemiologia&Prevenzione 2015, 39 (3) maggio-giugno

La vera eccellenza dei vaccini e i falsi miti da sfatare

Carlo Signorelli, Carlo Signorelli

Le istituzioni europee e italiane hanno recentemente ribadito l’impegno per armonizzare e implementare le politiche vaccinali come strategia fondamentale di sanità pubblica. Tuttavia i vaccini stanno attraversando momenti difficili legati a falsi miti, recepiti anche da sentenze giudiziarie, come i presunti effetti collaterali e la falsa credenza che le indicazioni alla vaccinazione siano suggerite da esigenze commerciali. In Italia, il recente “caso Fluad®” e il calo delle coperture vaccinali hanno acceso il dibattito nel mondo scientifico.
In questo intervento si ribadiscono le evidenze scientifiche che dimostrano che i vaccini sono tra gli interventi più efficaci mai scoperti in campo sanitario e si ripropongono alcuni dati economici che ne dimostrano la cost-effectiveness.
Come tutti i farmaci, i vaccini vengono autorizzati all’immissione in commercio solo dopo accurate sperimentazioni cliniche. Il loro inserimento nei calendari vaccinali è suggerito da esperti clinici e di sanità pubblica sulla base di solide evidenze scientifiche e analisi epidemiologiche di contesto. Il decisore sanitario deve poi tradurre i suggerimenti scientifici in offerte attive alla popolazione economicamente e organizzativamente sostenibili.
Il mito che i vaccini siano offerti per finalità commerciali è certamente falso, ma, soprattutto oggi, bisogna essere consapevoli che è necessario un rinnovato impegno degli operatori, dei decisori, dei ricercatori e delle società scientifiche in termini di corretta informazione e comunicazione ai cittadini con assoluta trasparenza sui conflitti di interesse.


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