Epidemiologia&Prevenzione 2018, 42 (2) marzo-aprile

Il percorso di sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto in Toscana

Elisabetta Chellini, Francesca Battisti, Maura Pellegri, Maurizio Baldacci, Domenico Sallese, Alfonso Cristaudo, Pietro Sartorelli, Giulio Arcangeli, Massimo Paoli, Sandra Fani, Gianluca Festa, Piergiuseppe Calà

Le malattie correlate ad amianto hanno in genere un periodo di latenza lungo e questo giustifica una sorveglianza sanitaria dei lavoratori dell’amianto dopo la cessazione della loro esposizione professionale. In questo intervento si descrive il percorso di sorveglianza sanitaria degli ex-esposti ad amianto in Toscana, soffermandosi in particolare sugli aspetti organizzativi e sulle criticità. Il percorso, messo a punto da un gruppo regionale tecnico di coordinamento, è stato attivato con delibera della Giunta regionale toscana (Del. GRT 396/2016) che lo ha finanziato e previsto nell’ambito del Sistema sanitario regionale. Il percorso prevede un’assistenza sanitaria gratuita di 1° livello e una di 2° livello per approfondimenti. Si stima che i lavoratori ex-esposti che potrebbero beneficiarne siano circa 5.600, di età inferiore agli 80 anni e con uscita dal lavoro negli ultimi 30 anni. Lo stanziamento complessivo per l’intero percorso di sorveglianza sanitaria organizzato in Toscana dal 2016 al 2024 è risultato pari a 2.044.808 euro. La Regione Toscana ha scelto di offrire e garantire prestazioni omogenee su tutto il territorio regionale. Si ritiene che l’identificazione di un percorso sanitario specifico dedicato e il supporto di settori non sanitari, avviato mediante specifici accordi e protocolli d’intesa, potranno facilitare il superamento delle questioni ancora aperte, quali un più esteso richiamo attivo, la diffusione della conoscenza del servizio e la disponibilità di percorsi analoghi per gli ex-esposti che ancora lavorano lì dove hanno subito l’esposizione.

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