Epidemiologia&Prevenzione 2016, 40 (5) settembre-ottobre Suppl. 2

Un esempio di uso integrato di banche dati sanitarie correnti per lo studio dei cluster di tumori infantili

Patrizia Schifano, Claudia Marino, Federica Asta, Manuela De Sario, Paola Michelozzi

Le indagini di cluster richiedono la disponibilità di dati di incidenza della patologia in studio aggiornati e corredati dalla storia residenziale individuale. Anche nelle aree coperte da registri tumori è indispensabile, quindi, attivare procedure che consentano di disporre di dati aggiornati e di buona qualità attraverso l’integrazione delle banche dati disponibili. Per uno studio condotto nel comune di Roma è stato sviluppato un algoritmo per l’identificazione dei casi incidenti di tumore del tessuto linfatico ed ematopoietico in età pediatrica che permetta la creazione di una banca dati di casi tempestiva e accurata, in modo da rispondere alle esigenze dell’analisi di cluster. L’algoritmo prevede l’integrazione, attraverso una procedura di record linkage, dell’archivio dei dati dell’Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (AIEOP), delle schede di dimissione ospedaliera e dell’Anagrafe comunale. L’applicazione di questo algoritmo ha portato a identificare un totale di 391 casi di tumore del tessuto linfatico ed ematopoietico; tra questi, la patologia più frequente è la leucemia linfoide, che rappresenta il 52% del totale dei casi, seguita dai linfomi non Hodgkin (21%). I risultati corrispondono a quanto noto in letteratura e ai tassi pubblicati dall’Associazione italiana dei registri tumori (AIRTUM) per periodi corrispondenti, avvalorando la procedura utilizzata.

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